A sinistra Sara LodiA sinistra Sara Lodi

La morte della 45enne resta avvolta nel mistero

Un appartamento, diverse ferite da taglio, due coltelli sequestrati e una serie di interrogativi ai quali gli investigatori stanno cercando di dare una risposta. La morte di Sara Lodi, 45 anni, resta al momento un caso aperto e la Procura di Parma mantiene tutte le ipotesi sul tavolo.

La donna è stata trovata senza vita nel suo appartamento dopo che la madre, preoccupata perché la figlia non rispondeva alle telefonate, ha dato l’allarme. Quando i soccorritori sono arrivati nell’abitazione, per Sara non c’era ormai più nulla da fare.

Sul corpo sono state riscontrate diverse ferite da taglio, che potrebbero essere state provocate dai due coltelli rinvenuti all’interno dell’abitazione e immediatamente sequestrati. Saranno gli accertamenti scientifici e soprattutto l’autopsia a fornire elementi decisivi per ricostruire le ultime ore di vita della 45enne.

La Procura: «Non si può escludere né l’omicidio né il suicidio»

È proprio l’assenza, almeno per ora, di una spiegazione certa a rendere particolarmente delicata l’inchiesta. Il procuratore Alfonso D’Avino, che coordina le indagini condotte dai carabinieri insieme alla pm Cecilia Baravelli, ha chiarito che allo stato attuale non esiste una pista investigativa definitiva.

«Non può, allo stato, escludersi né la matrice omicidiaria né quella suicidiaria», è la posizione della Procura.

Una precisazione importante perché, nonostante la presenza delle numerose ferite e una dinamica che appare complessa da ricostruire, non risultano al momento persone sospettate. Gli investigatori non hanno individuato elementi concreti a carico di soggetti identificati.

Lo stesso procuratore ha sottolineato che «allo stato non sono emersi concreti elementi a carico di soggetti identificati».

L’indagine, dunque, procede senza una conclusione già delineata. Saranno gli accertamenti tecnici, l’esame della scena e la ricostruzione delle frequentazioni della donna a poter indirizzare il lavoro degli investigatori.

Il lavoro perso e quella preoccupazione raccontata dalla vicina

Tra gli aspetti sui quali gli inquirenti stanno concentrando l’attenzione c’è anche il periodo attraversato recentemente da Sara Lodi.

Una vicina di casa, che aveva parlato con la 45enne poco tempo prima della tragedia, ha raccontato ai giornalisti di averla vista giù di morale. Secondo il racconto della donna, Sara aveva perso il lavoro che svolgeva part time come istruttrice in una scuola guida.

Una situazione che l’avrebbe preoccupata molto.

Il tema lavorativo emerge quindi tra gli elementi che gli investigatori dovranno approfondire per comprendere lo stato d’animo della donna negli ultimi tempi. Questo, tuttavia, non significa automaticamente che possa esserci un collegamento con la morte: si tratta di un aspetto della sua vita recente che deve essere verificato insieme a molti altri elementi.

La stessa vicina avrebbe inoltre riferito di una preoccupazione legata ad alcune persone che, secondo quanto raccontato, si sarebbero ritrovate nella zona per attività di spaccio. Anche questo elemento, al momento, è soltanto una circostanza riferita e dovrà essere verificato dagli investigatori.

L’appartamento passato al setaccio dai Ris

Nel frattempo, il lavoro degli specialisti prosegue all’interno dell’abitazione.

I Ris sono stati impegnati a lungo nel sopralluogo per analizzare la scena e le numerose tracce di sangue presenti nell’appartamento. L’obiettivo è ricostruire nel modo più preciso possibile ciò che è avvenuto e verificare la compatibilità tra le tracce rinvenute, le ferite e i coltelli sequestrati.

Saranno analizzati anche gli altri elementi presenti nell’abitazione, mentre gli investigatori stanno ricostruendo contatti e frequentazioni della 45enne negli ultimi giorni e nelle ultime ore.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla sua storia personale e clinica, nell’ambito degli accertamenti sul possibile stato di fragilità o disagio attraversato nell’ultimo periodo.

L’autopsia potrebbe chiarire molti interrogativi

La Procura di Parma ha già affidato l’incarico per l’autopsia a un medico legale che aveva effettuato anche il primo sopralluogo sul corpo. L’esame dovrebbe contribuire a chiarire aspetti fondamentali della vicenda.

Bisognerà stabilire con maggiore precisione la natura e la profondità delle ferite, la loro compatibilità con gli oggetti trovati nell’abitazione e soprattutto ricostruire la sequenza degli eventi.

Gli esami medico-legali, insieme alle analisi dei Ris, potrebbero quindi rappresentare un passaggio decisivo per capire se quanto accaduto possa essere ricondotto a un gesto volontario oppure se vi siano elementi compatibili con l’intervento di un’altra persona.

Anche per questo gli investigatori procedono con cautela, evitando di privilegiare prematuramente una delle due ipotesi indicate dalla Procura.

L’ex compagno all’estero, sentito l’attuale partner

Nell’inchiesta sono naturalmente importanti anche i rapporti personali della donna.

L’ex compagno di Sara Lodi si troverebbe all’estero insieme alla figlia minore. L’attuale partner della 45enne, invece, è stato ascoltato dagli inquirenti nell’ambito degli accertamenti.

Anche questi elementi dovranno essere inseriti nella ricostruzione complessiva delle ultime ore di vita della donna. Gli investigatori stanno cercando di stabilire chi abbia avuto contatti con lei, quali siano stati i suoi spostamenti e quali persone possano fornire informazioni utili sulle sue condizioni e sulle sue ultime giornate.

Al momento, però, non risultano sospettati e non sono emersi elementi concreti che consentano di attribuire responsabilità a qualcuno.

Un altro caso sotto esame: la morte di Noemi Impellizzeri

La vicenda di Parma si inserisce in una giornata segnata anche da un altro caso di morte di una donna sul quale gli investigatori stanno cercando di fare chiarezza.

A Catania, i carabinieri indagano sulla morte di Noemi Impellizzeri, 34 anni, trovata impiccata a Riposto. Il corpo della donna era stato scoperto dai vigili del fuoco nelle prime ore di domenica 24 agosto, durante l’intervento per un incendio divampato nella sua abitazione.

Anche in questo caso gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sugli accertamenti tecnici in corso.

Nel registro degli indagati figura Tony Proietto, unico iscritto per omicidio. L’uomo, attraverso quanto riferito dal suo legale Ivan Siragusa, si è definito un amico della donna e non il suo compagno e ha negato ogni responsabilità.

Secondo l’avvocato, Proietto avrebbe avuto un «crollo emotivo» e soltanto successivamente avrebbe realizzato pienamente quanto accaduto.

I familiari contestano l’ipotesi del suicidio

Sul caso di Riposto è intervenuta anche la famiglia di Noemi Impellizzeri, che respinge con forza l’ipotesi del suicidio.

I legali dei familiari, gli avvocati Valeria Raciti e Francesco Strano, hanno riferito che le prime osservazioni del perito di parte effettuate dopo l’autopsia indicherebbero elementi che, secondo la loro valutazione, sarebbero incompatibili con un’impiccagione volontaria.

Si tratta, anche in questo caso, di valutazioni che dovranno essere confrontate con gli accertamenti ufficiali e con tutti gli elementi raccolti dagli investigatori.

A Parma, intanto, il giallo sulla morte di Sara Lodi rimane aperto. Due coltelli, le tracce di sangue, le ferite sul corpo e le ultime settimane vissute dalla 45enne sono tutti tasselli di una ricostruzione ancora incompleta. Saranno l’autopsia, gli esami scientifici e l’analisi dei suoi ultimi contatti a poter fornire le risposte che ancora mancano.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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