Aryna SabalenkaAryna Sabalenka

La numero uno del mondo interrompe la battuta al Louis Armstrong Stadium: «Potete fumare quanto volete, ma non quando giochiamo»

Un forte odore di fumo invade il Louis Armstrong Stadium e Aryna Sabalenka interrompe la partita. La numero uno del mondo si è fermata durante il match contro Kamilla Rakhimova, valido per il terzo turno degli US Open, per chiedere all’arbitra di intervenire dopo aver percepito nell’aria un odore particolarmente intenso.

«Non l’avevo mai sentito così forte. Non so se veniva dagli spalti o da fuori, ma era un po’ troppo», ha raccontato la tennista bielorussa in conferenza stampa al termine dell’incontro.

Sabalenka si stava preparando a servire nel terzo game del primo set quando ha interrotto la routine e si è avvicinata alla giudice di sedia Eva Asderaki-Moore.

«Qualcuno sta fumando marijuana»: la richiesta all’arbitra

La campionessa in carica è stata molto diretta nel segnalare il problema.

«Qualcuno sta fumando marijuana», ha detto Sabalenka rivolgendosi all’arbitra. Poi ha aggiunto: «Le dispiacerebbe…? Perché è molto forte».

La giudice di sedia ha quindi comunicato via radio con un addetto, prima che il gioco potesse riprendere.

A New York la marijuana è legale, ma Sabalenka ha chiarito il suo punto di vista con una battuta diventata immediatamente una delle frasi più curiose della giornata: «Potete fumare quanto volete ma non quando giochiamo».

Non è la prima volta che un episodio del genere viene segnalato durante il torneo di Flushing Meadows.

Sabalenka non è la prima a lamentarsi dell’odore

Nelle ultime giornate altri giocatori hanno raccontato di essere stati disturbati dallo stesso odore.

La britannica Katie Boulter aveva già parlato della cannabis come di una possibile fonte di distrazione, mentre anche Harriet Dart e Francesca Jones avevano segnalato di averne percepito l’odore sui campi.

Il problema, inoltre, non è una novità assoluta agli US Open. Negli anni precedenti anche Novak Djokovic e Alexander Zverev avevano lamentato l’odore di marijuana proveniente dalle aree circostanti gli impianti.

In uno stadio pieno e durante un match di altissimo livello, anche una semplice distrazione può diventare un fattore capace di spezzare concentrazione e ritmo.

La numero uno del mondo reagisce e vola agli ottavi

L’interruzione, però, non ha inciso sulla prestazione di Sabalenka.

La bielorussa ha superato Kamilla Rakhimova, numero 92 del ranking, con il punteggio di 6-3, 6-4 in un’ora e 28 minuti, conquistando così l’accesso agli ottavi di finale dell’ultimo Slam della stagione.

Sabalenka, vincitrice delle ultime due edizioni consecutive degli US Open, continua quindi la sua corsa verso quello che sarebbe il quinto titolo Slam in singolare.

Il prossimo ostacolo sarà l’americana Taylor Townsend.

La serata del Louis Armstrong Stadium, però, resterà ricordata anche per quella pausa insolita: la numero uno del mondo con la racchetta in mano, pronta a servire, costretta a fermarsi per un odore che, questa volta, non aveva nulla a che fare con il tennis.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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