Il traliccio sul quale si sarebbe arrampicato il 15enneIl traliccio sul quale si sarebbe arrampicato il 15enne

Jacopo Trabattoni trovato morto nei campi: l’ultima ipotesi sulla sua morte

È una domanda ancora senza risposta a pesare sulla morte di Jacopo Trabattoni, il 15enne lodigiano trovato senza vita nella notte nelle campagne di Lodi Vecchio, in località Bottedo.

Il corpo del ragazzo è stato recuperato dai vigili del fuoco dopo essere stato individuato nei pressi della Cascina Bottedo. A poche ore dal ritrovamento, tra le ipotesi investigative c’è quella di un gesto legato a un gioco o a una possibile sfida social.

La ricostruzione è ancora preliminare. Secondo quanto emerso, Jacopo potrebbe essere salito su un traliccio della rete elettrica alto oltre 20 metri, forse per scattarsi un selfie. Il cadavere presenterebbe segni compatibili con una folgorazione.

Un’ipotesi, dunque, che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti della Polizia e soprattutto dall’autopsia.

La scomparsa denunciata dalla madre e il ritrovamento alle 21.30

La tragedia è iniziata con un’assenza che ha fatto scattare l’allarme.

La madre di Jacopo aveva segnalato la sua scomparsa nella serata di venerdì, dopo non averlo visto rientrare a casa. Le ricerche hanno portato gli investigatori e i soccorritori verso le campagne tra Lodi e Lodi Vecchio.

Il corpo è stato trovato intorno alle 21.30, nella zona di Bottedo.

Secondo la prima ricostruzione, il ragazzo potrebbe essersi arrampicato sul traliccio raggiungendo un’altezza di circa 20 metri. L’ipotesi è che durante la discesa possa essere entrato in contatto con i cavi dell’alta tensione, riportando le lesioni che avrebbero provocato la morte.

Ma su questo punto saranno decisivi gli accertamenti tecnici.

Il calo di tensione sulla linea elettrica

C’è anche un elemento particolare che gli investigatori dovranno valutare.

Nella zona, nel momento in cui potrebbe essere avvenuto il decesso, si sarebbe verificato un calo di tensione sulla linea elettrica. L’interruzione o variazione avrebbe interessato un’area piuttosto ampia, comprendendo i campi e le abitazioni circostanti.

Un dato che dovrà essere confrontato con l’orario della morte e con la posizione nella quale è stato trovato il corpo.

La dinamica resta quindi da ricostruire e non è ancora possibile stabilire con certezza perché il 15enne abbia raggiunto il traliccio.

L’ipotesi della sfida social

È proprio il motivo della presenza di Jacopo sul traliccio a rappresentare uno degli interrogativi principali dell’indagine.

Gli investigatori stanno valutando l’ipotesi che il ragazzo possa essersi arrampicato per realizzare un selfie o nell’ambito di una possibile sfida social.

Si tratta, allo stato delle informazioni disponibili, di un’ipotesi investigativa e non di una conclusione. Saranno gli accertamenti della Polizia di Lodi, coordinati dalla Procura guidata da Laura Pedio, a stabilire cosa sia accaduto.

Non è ancora chiaro, inoltre, se Jacopo sia salito volontariamente fino a quell’altezza e cosa sia successo esattamente durante la fase della discesa.

L’autopsia dovrà chiarire la dinamica

Il corpo del 15enne è stato trasferito all’Istituto di Medicina legale di Pavia. La Procura di Lodi ha disposto l’autopsia, che dovrà fornire elementi importanti sulla causa della morte e sulla dinamica dell’accaduto.

Gli accertamenti dovranno quindi mettere insieme diversi elementi: le lesioni sul corpo, la posizione del ritrovamento, il traliccio, la linea elettrica e il calo di tensione registrato nella zona.

Solo attraverso questi riscontri sarà possibile capire cosa sia accaduto a Jacopo Trabattoni nelle campagne di Bottedo.

Al momento resta il dramma di un ragazzo di appena 15 anni, uscito di casa e mai più rientrato, con una famiglia che ha lanciato l’allarme poche ore prima del ritrovamento del suo corpo.

Di Redazione

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