Giorgio PasinatoGiorgio Pasinato

Giorgio Pasinato era davanti all’amico, poi il rumore della caduta e il vuoto

Una giornata in montagna trasformata in tragedia. Giorgio Pasinato, 72 anni, insegnante coneglianese in pensione, è morto dopo essere precipitato per circa 200 metri mentre percorreva il sentiero di avvicinamento alla ferrata «D’Ambros», sulla Cresta della Pitturina, nel territorio di San Nicolò Comelico, nel Bellunese.

L’incidente è avvenuto giovedì 1° ottobre, poco prima delle 13, a circa 2.400 metri di quota. Con lui c’era un amico, anche lui residente nel Trevigiano, che si trovava qualche metro più avanti lungo il percorso. È stato proprio lui ad assistere, suo malgrado, agli ultimi istanti dell’escursione.

L’amico si volta dopo aver sentito la caduta: Giorgio era già scomparso

Pasinato stava camminando lungo un tratto esposto quando, improvvisamente, il compagno ha sentito il rumore di una scivolata alle proprie spalle. Si è voltato immediatamente, ma non ha più visto Giorgio.

L’escursionista aveva già oltrepassato il margine della cengia, precipitando nel vuoto. L’amico lo ha chiamato più volte, sperando di ricevere una risposta, ma senza riuscire a mettersi in contatto con lui. Alle 12.45 circa è quindi scattato l’allarme al 118 e al Soccorso alpino.

L’elicottero del Suem individua il compagno e calano i soccorritori

Da Pieve di Cadore è decollato l’elicottero Falco del Suem. Una volta raggiunta la zona, l’equipaggio ha individuato l’amico di Pasinato, che si trovava ancora sul sentiero a circa 2.400 metri di quota.

L’uomo ha iniziato a fare segnali verso l’elicottero, indicando ai soccorritori la direzione della caduta. L’attenzione si è quindi spostata più in basso, lungo il ripido versante.

Il corpo dell’escursionista è stato individuato circa 200 metri sotto il sentiero, in una zona particolarmente impervia e caratterizzata da crepacci. L’elicottero si è portato sulla verticale e il tecnico di elisoccorso e l’équipe medica sono stati calati con il verricello.

Per Pasinato, però, non c’era più nulla da fare. Il personale sanitario ha potuto soltanto constatarne il decesso.

Il recupero della salma e il ritorno a Conegliano

Dopo il nulla osta della magistratura, il Soccorso alpino ha completato il recupero della salma. Il corpo è stato trasportato al campo sportivo di San Nicolò Comelico, dove erano presenti anche gli uomini della Guardia di finanza e il Soccorso alpino della Val Comelico.

In serata, l’amico che era con lui durante l’escursione ha raggiunto la moglie Benedetta, nella loro abitazione di Conegliano, per raccontarle quanto accaduto in montagna.

Giorgio Pasinato, il professore che aveva fatto della montagna una grande passione

Pasinato aveva insegnato a lungo Educazione fisica e materie scientifiche alle scuole medie di Castelfranco, la città della quale era originario, con esperienze anche alle scuole superiori. Dopo il pensionamento aveva mantenuto rapporti stretti con numerosi ex colleghi e studenti.

Aveva due figlie nate da una precedente relazione ed era diventato da poco nonno. La montagna rappresentava una delle sue grandi passioni, un legame ulteriormente rafforzato dalla moglie Benedetta, originaria del Comelico e anch’essa insegnante.

I due si erano conosciuti proprio nell’ambiente scolastico, durante una commissione d’esame, e si erano sposati nel maggio 2017. Pur vivendo a Conegliano, avevano sistemato un appartamento a Santo Stefano di Cadore, così da poter frequentare con maggiore assiduità le valli del Comelico.

Con Benedetta Pasinato amava soprattutto passeggiare e fare escursioni. Con gli amici affrontava invece itinerari più impegnativi, come quello della ferrata D’Ambros, dove ieri una caduta improvvisa ha spezzato la sua vita.

I funerali a Conegliano

La comunità di Conegliano si prepara ora a dare l’ultimo saluto a Giorgio Pasinato. I funerali saranno celebrati mercoledì 7 ottobre alle 15.30 nella chiesa dei Santi Martino e Rosa.

Di Redazione

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