L’ultima esibizione, poi la morte improvvisa
Aveva appena 8 anni e fino a cinque giorni prima era salita sul palco per cantare davanti ai suoi fan. Runa Hirata, giovanissima idol giapponese e allieva del gruppo Dianna Project, è morta il 25 settembre, pochi giorni dopo la sua ultima esibizione dal vivo.
La famiglia ha scelto di comunicare la scomparsa soltanto alcuni giorni dopo, con un messaggio pubblicato sul profilo X della bambina. La piccola artista, si legge nel post, è morta «serenamente».
A rendere ancora più dolorosa la notizia è il ricordo di quella che sarebbe stata la sua ultima giornata sul palco. Runa si era esibita il 20 settembre e, dopo il concerto, aveva pubblicato sui social una fotografia in cui sorrideva mentre si trovava per strada.
«Grazie anche per oggi, è stato davvero molto divertente», aveva scritto.
Cinque giorni dopo, quella voce e quel sorriso non c’erano più.
La causa della morte: una miocardite provocata dall’influenza
A comunicare la causa del decesso è stata l’agenzia che rappresentava la bambina. Runa Hirata è morta a causa di una miocardite derivante dall’influenza, cioè un’infiammazione del muscolo cardiaco.
«Siamo spiacenti di informarvi che Runa Hirata è scomparsa a causa di una miocardite derivante da influenza», si legge nel comunicato.
La miocardite può compromettere il funzionamento del cuore e, in alcuni casi, può svilupparsi come complicazione di un’infezione virale. Nel caso della giovanissima artista giapponese, l’agenzia ha indicato proprio l’influenza come origine dell’infiammazione.
La notizia ha colpito profondamente il mondo che seguiva la bambina, diventata idol nonostante la giovanissima età.
«Un terzo della sua vita è stato vissuto da idol»
Runa faceva parte come allieva del Dianna Project, realtà legata al mondo delle idol giapponesi. Per i suoi fan non era soltanto una bambina che si esibiva sul palco: in una parte significativa della sua brevissima vita aveva costruito un rapporto con il pubblico.
La famiglia ha voluto ricordare proprio questo aspetto nel messaggio pubblicato sul suo profilo.
«Un terzo della vita di Runa è stato vissuto da idol», hanno scritto i familiari, chiedendo ai fan di conservarne il ricordo: «Vi preghiamo di lasciare che resti in un angolo del vostro cuore come idol eterna».
Parole che raccontano quanto il palco fosse diventato una parte importante della sua identità, nonostante avesse soltanto 8 anni.
I funerali in forma privata
I funerali di Runa si sono già svolti in forma privata, alla presenza dei familiari più stretti.
L’agenzia ha chiesto di rispettare il dolore della famiglia, invitando a non rivolgere richieste individuali, domande o richieste di interviste attraverso i social.
Nel messaggio di addio, i familiari hanno inoltre ringraziato le altre giovani artiste che avevano condiviso con Runa il percorso nel mondo delle idol, i fan e tutto il personale dell’agenzia.
Il sorriso dell’ultimo post resta il suo ultimo ricordo
È quel messaggio pubblicato dopo l’esibizione del 20 settembre a rendere ancora più difficile accettare la rapidità con cui è cambiato tutto.
Runa sorrideva in una fotografia scattata dopo il concerto e ringraziava chi era stato con lei per quella giornata: «È stato davvero molto divertente».
Cinque giorni dopo è arrivata la morte.
La famiglia ora chiede soltanto che il ricordo della bambina rimanga legato a ciò che amava fare e alle persone che l’avevano sostenuta. Non solo alla tragedia della sua scomparsa, ma a quella piccola artista che, per un terzo della sua vita, aveva scelto di vivere sul palco come idol.

