Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno riabbracciato i tre figli nella casa famiglia di Vasto e li hanno accompagnati nel casolare tra gli animali
Dopo quasi undici mesi di separazione, i tre bambini della famiglia del bosco di Palmoli sono tornati nel luogo in cui hanno vissuto con i genitori, per trascorrere il primo fine settimana insieme a mamma e papà. Una giornata attesa da tempo da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, che sabato mattina hanno raggiunto la casa famiglia di Vasto, dove i piccoli sono ospitati dal 20 novembre 2025, per ripartire con loro alla volta del casolare nel bosco, nel Chietino.
L’incontro è avvenuto pochi minuti prima delle 10. Secondo quanto riferito dall’avvocato della coppia, Simone Pillon, i bambini si sono gettati tra le braccia dei genitori, per poi salire in macchina con i loro piccoli trolley.
«I bambini sono letteralmente volati in braccio a mamma e papà pieni di gioia», ha raccontato il legale, descrivendo l’emozione del ricongiungimento. Per la famiglia si tratta di un passaggio significativo nel percorso che punta a un ritorno alla vita insieme, anche se il ricongiungimento definitivo non è ancora stato disposto.
Il ritorno nel casolare e la notte nella casa del Comune
Il programma della giornata prevede alcune ore nel casolare di Palmoli, dove i bambini potranno rivedere gli animali e ritrovare gli ambienti in cui hanno vissuto negli ultimi anni. In serata, però, la famiglia si trasferirà nell’abitazione messa a disposizione dal Comune, dove trascorrerà la notte.
La permanenza insieme proseguirà anche domenica. Nel pomeriggio, intorno alle 18, i tre bambini dovranno rientrare nella struttura protetta di Vasto, accompagnati dai genitori.
Un percorso graduale, dunque, che consente ai piccoli di trascorrere un periodo più lungo con Nathan e Catherine, mantenendo le modalità previste nell’ambito del procedimento che riguarda la famiglia.
Pillon ha riferito anche le parole pronunciate dal padre dopo il ricongiungimento: «È il giorno più bello da un anno a questa parte». Il legale ha definito l’incontro un ulteriore passo verso il rientro definitivo dei bambini con i genitori.
La richiesta di privacy e il ruolo delle istituzioni
In occasione del ritorno a Palmoli, alla stampa presente nei pressi del casolare è stato chiesto di allontanarsi e di evitare fotografie e riprese. La famiglia ha infatti sollecitato il rispetto della propria riservatezza, per consentire ai bambini di vivere il fine settimana senza ulteriore esposizione mediatica.
Pillon ha ringraziato il sindaco per le misure organizzative garantite e i giornalisti che hanno rispettato la richiesta. Il legale ha inoltre ricordato l’interessamento di diverse figure istituzionali, tra cui il vicepremier Matteo Salvini, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’assessore regionale Roberto Santangelo, la garante per l’infanzia Marina Terragni e la presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Maria Teresa Bellucci.
L’attenzione resta alta su una vicenda che ha suscitato un ampio dibattito pubblico, tra tutela dei minori, scelte educative e diritto alla vita familiare.
Il 3 novembre il passaggio in Corte d’appello
Il fine settimana insieme non chiude il procedimento giudiziario. Il prossimo 3 novembre la Corte d’appello dovrà esaminare il reclamo presentato dalla difesa contro il provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Il termine indicato per il deposito di eventuali memorie è il 30 ottobre.
La difesa chiede il ricongiungimento familiare e la possibilità di proseguire l’istruzione parentale, con insegnanti messi a disposizione dal Comune. La decisione sull’assetto futuro della famiglia nel bosco resta però affidata alle autorità giudiziarie competenti.
Il weekend a Palmoli rappresenta quindi un passaggio importante, ma ancora inserito in un percorso progressivo. Per Nathan e Catherine, intanto, il ritorno dei figli nel casolare e la possibilità di condividere con loro alcune ore tra gli animali e gli spazi familiari segnano una giornata carica di emozione, nella speranza che il prossimo appuntamento giudiziario possa chiarire i tempi e le condizioni di un eventuale rientro definitivo.

