Pierina Dupon è morta nello scontro con l'auto dell'exPierina Dupon è morta nello scontro con l'auto dell'ex

La 69enne è morta nello scontro frontale, la relazione con il 73enne si era chiusa a giugno

La prima ipotesi era stata quella di un malore alla guida. Ma dietro la morte di Pierina Buffon (e non Dupon come riferito in un primo momento), 69 anni, deceduta venerdì 16 ottobre in uno scontro frontale a Cassano Magnago, nel Varesotto, si apre ora uno scenario che gli investigatori stanno approfondendo. Alla guida dell’altra auto coinvolta nell’incidente c’era infatti l’ex compagno della donna, un uomo di 73 anni, con cui la relazione si era conclusa lo scorso giugno.

La Polizia locale di Cassano Magnago, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, sta lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto lungo la tangenzialina che costeggia l’autostrada A8. Al momento, l’ipotesi di un investimento volontario resta da verificare: non risultano provvedimenti cautelari nei confronti dell’uomo, che è stato trasportato in ospedale dopo l’impatto.

A chiedere accertamenti più approfonditi sono stati i familiari della vittima, che hanno presentato una denuncia formale. Un passaggio che ha contribuito ad accendere l’attenzione degli inquirenti su tutti gli elementi utili a chiarire la dinamica dello schianto.

Lo schianto sulla tangenzialina e i soccorsi

L’incidente è avvenuto nella mattinata di venerdì, tra le 9.20 e le 9.30, lungo la strada che corre parallelamente all’autostrada A8, nel territorio comunale di Cassano Magnago.

La richiesta di aiuto è arrivata poco dopo le 9.20. Sul posto sono intervenuti due ambulanze, un’automedica e l’elisoccorso decollato dal Sant’Anna di Como, insieme ai carabinieri della compagnia di Busto Arsizio e ai vigili del fuoco di Varese.

Per Pierina Buffon, vedova da nove anni e madre di sei figli, le conseguenze dell’impatto si sono rivelate fatali. La donna è morta sul posto. Il conducente dell’altra vettura, il suo ex compagno di 73 anni, è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale in codice giallo.

Nelle prime ore successive allo schianto, la ricostruzione più accreditata era quella di una perdita di controllo dell’auto provocata da un possibile malore della donna, con conseguente invasione della corsia opposta. Gli elementi emersi successivamente hanno però spinto gli investigatori ad approfondire anche altre ipotesi.

La relazione finita a giugno e i sospetti della famiglia

A cambiare il quadro è stata la circostanza che i due conducenti non fossero estranei l’uno all’altra. Pierina e il 73enne avevano avuto una relazione, terminata nel giugno scorso.

Secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa locale, gli investigatori stanno verificando anche eventuali precedenti segnalazioni o denunce per stalking legate alla fine del rapporto. Si tratta di elementi che devono essere accertati e contestualizzati nell’ambito dell’indagine.

I familiari della donna ritengono che lo schianto possa non essere stato accidentale e hanno chiesto che venga verificata l’eventualità di un investimento volontario. Tra le ipotesi da approfondire c’è anche quella che l’uomo possa aver seguito la 69enne prima della collisione, circostanza che al momento non può essere considerata accertata.

L’obiettivo degli investigatori è stabilire se si sia trattato di un incidente, di una perdita di controllo dovuta a un malore o di una condotta intenzionale. Al momento, nessuna responsabilità penale può essere data per acquisita.

L’autopsia e gli accertamenti sulla dinamica

Tra gli approfondimenti ritenuti centrali c’è l’autopsia sul corpo di Pierina Buffon, il cui conferimento è previsto nelle prossime ore. L’esame medico-legale potrà contribuire a chiarire le cause della morte e a verificare l’eventuale presenza di elementi compatibili con l’ipotesi di un malore.

Accanto agli accertamenti autoptici, saranno determinanti le testimonianze raccolte, l’analisi degli eventuali riscontri disponibili e la ricostruzione tecnica della collisione. Una perizia sulla dinamica potrebbe aiutare a stabilire traiettorie, punti d’impatto e modalità dello scontro.

La Polizia locale di Cassano Magnago sta procedendo con il coordinamento della Procura di Busto Arsizio. L’indagine è ancora in corso e, allo stato, l’uomo non risulta sottoposto a fermo.

La denuncia dei familiari e la precedente relazione tra i due hanno aperto nuovi interrogativi su una morte che inizialmente sembrava riconducibile a un tragico incidente stradale. Saranno gli accertamenti a stabilire se dietro lo schianto ci sia stata una tragica fatalità o una responsabilità diversa.

Di Redazione

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