La gioia della mamma e della nonna dopo il ritrovamente delle sorelline di ViterboLa gioia della mamma e della nonna dopo il ritrovamente delle sorelline di Viterbo

Le ragazze di 13 e 14 anni sono state rintracciate dalla polizia e stanno bene, la madre Sara Serafino: «Le aspettiamo a braccia aperte»

«Finalmente le mie bambine sono state ritrovate». Dopo giorni di angoscia e senza notizie delle figlie, Sara Serafino può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Linda e Camilla, le sorelle di 13 e 14 anni scomparse il 16 ottobre da una casa famiglia di Viterbo, sono state rintracciate dalla polizia. Le loro condizioni di salute sono buone e adesso gli investigatori stanno cercando di ricostruire dove siano state e che cosa sia successo durante l’allontanamento.

La notizia è arrivata nel pomeriggio di martedì 20 ottobre, dopo giorni di ricerche e apprensione. La madre ha raccontato all’Adnkronos di aver saputo del ritrovamento dal proprio avvocato, senza ricevere ancora informazioni dettagliate sul luogo in cui le ragazze sono state individuate o sulle circostanze del ritrovamento.

«Ho passato cinque giorni senza dormire e senza mangiare», ha spiegato Sara. In questo momento, ha aggiunto, la cosa più importante è sapere che le figlie stanno bene. «Io e mia madre le aspettiamo a braccia aperte».

«Ne abbiamo diritto dopo quello che è successo»

Nelle parole della donna c’è tutta l’attesa di una famiglia che vuole tornare ad abbracciare le due adolescenti dopo giorni senza contatti. La madre ha espresso la speranza di poterle riabbracciare presto, lanciando anche un appello all’umanità dopo quanto accaduto.

«Mi auguro, alla luce di tutto quello che è successo, di poterle riabbracciare. Ne abbiamo diritto dopo quello che è successo. Almeno un po’ di umanità», ha dichiarato.

Anche la nonna Giovanna ha manifestato il desiderio di riavere le nipoti vicino. Durante la diretta televisiva di Dentro la notizia, su Canale 5, la donna ha raccontato la sofferenza vissuta in questi giorni e ha chiesto che le ragazze possano tornare a casa per ricevere l’affetto dei familiari.

«Le dovete portare a casa perché noi le dobbiamo riabbracciare», è stato il suo appello. «Hanno bisogno di tornare un attimo a casa nostra, di essere abbracciate, coccolate».

Ritrovate fuori Viterbo: ora gli accertamenti della polizia

A fornire le prime informazioni sul ritrovamento è stato Riccardo Carbone, della questura di Viterbo, intervenuto durante la trasmissione televisiva. Le ragazze non si trovavano in città e, secondo quanto riferito dalla polizia, si sarebbero allontanate autonomamente.

Una volta rintracciate, Linda e Camilla sono state accompagnate negli uffici di polizia per essere ascoltate dagli agenti della squadra mobile. L’obiettivo è ricostruire il percorso seguito durante i giorni di assenza e chiarire dove siano rimaste.

Le due adolescenti sarebbero in buone condizioni e, secondo le informazioni diffuse, non avrebbero avuto bisogno neppure di un passaggio al pronto soccorso. Gli investigatori stanno comunque svolgendo gli approfondimenti necessari per comprendere le circostanze dell’allontanamento.

La madre: «Non credo siano andate allo sbaraglio»

Sara Serafino ha spiegato che in passato le figlie si erano già allontanate per brevi periodi, ma senza che si verificassero assenze così lunghe. Si trattava, ha raccontato, di episodi limitati a poche ore, dopo i quali le ragazze tornavano.

«Nonostante le loro fuggitine tra amici, io sapevo dove andarle a rintracciare. Al massimo sparivano un paio d’ore, tre ore, ma poi tornavano», ha ricordato.

Questa volta, invece, la situazione è stata diversa. La madre ritiene che le figlie possano aver pianificato il loro allontanamento: «Sono molto sveglie per la loro età, sono molto intelligenti. Sicuramente questa fuga l’avranno programmata, non credo che siano andate allo sbaraglio, conoscendole».

La donna ha inoltre riferito di non aver avuto notizie delle ragazze, neppure attraverso contatti telefonici, da quando erano state portate nella struttura di accoglienza.

Il ritrovamento mette fine ai giorni più drammatici delle ricerche, ma lascia ancora aperti diversi interrogativi. Gli accertamenti della polizia dovranno chiarire il tragitto delle due sorelle, le circostanze della loro assenza e le ragioni che le hanno portate ad allontanarsi. Per la famiglia, intanto, la priorità è una sola: poterle riabbracciare.

Di Redazione

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