L’incidente nel tratto vicino a Foggia risale al luglio 2023, il 16 novembre l’udienza davanti al Giudice di Pace
Un pezzo di legno sulla carreggiata, l’impatto contro il parabrezza e una richiesta di risarcimento finita in tribunale. È al centro di una controversia giudiziaria un incidente avvenuto sull’autostrada A14, nei pressi di Foggia, per il quale un automobilista ha chiamato in causa Autostrade per l’Italia S.p.A., contestando alla società concessionaria la responsabilità per i danni riportati dalla propria vettura.
Il ricorrente è originario di Acri, in provincia di Cosenza, e risiede a Wuppertal, in Germania. La sua richiesta sarà esaminata il 16 novembre dal Giudice di Pace di Foggia, davanti al quale le parti saranno chiamate a confrontarsi sulle rispettive ricostruzioni dei fatti.
L’incidente sulla A14: il legno avrebbe colpito il parabrezza
L’episodio risale al 3 luglio 2023. Secondo quanto ricostruito nel ricorso, intorno alle 20:20 l’uomo stava percorrendo l’autostrada A14 in direzione sud, al volante di una Hyundai Tucson. All’altezza del chilometro 550+300, un pezzo di legno che si trovava sulla carreggiata avrebbe colpito violentemente il parabrezza, provocandone la rottura.
Dopo l’incidente intervenne la Polizia Stradale di Foggia, che redasse un rapporto sull’accaduto. Negli atti viene richiamato anche quanto riferito agli agenti in merito all’ostacolo: un addetto alla viabilità autostradale avrebbe spiegato che il pezzo di legno non era stato recuperato perché, in seguito all’urto, si sarebbe frantumato.
I danni denunciati dal conducente riguardano la sostituzione del parabrezza e ulteriori interventi necessari per ripristinare il veicolo.
La posizione di Autostrade per l’Italia: contestata la responsabilità
Prima di avviare la causa, l’automobilista aveva presentato, tramite i propri legali, una richiesta di risarcimento alla società concessionaria. Autostrade per l’Italia ha respinto ogni responsabilità, sostenendo che il danno sarebbe stato provocato da un altro veicolo, indicato nella corrispondenza intercorsa tra le parti.
Una versione che il ricorrente contesta. La sua tesi è che la presenza del materiale sulla carreggiata sia riconducibile a una responsabilità della società che gestisce l’infrastruttura autostradale.
Il tentativo di trovare una soluzione attraverso la negoziazione assistita non ha portato a un accordo. Esaurita questa strada, l’automobilista ha quindi deciso di rivolgersi al giudice per ottenere il ristoro economico richiesto.
L’avvocato Francesco Liguori segue il caso: richiamato l’articolo 2051 del Codice civile
A rappresentare l’automobilista è l’avvocato Francesco Liguori, che ha promosso l’azione giudiziaria nei confronti di Autostrade per l’Italia S.p.A. La difesa fonda la richiesta, in via principale, sull’articolo 2051 del Codice civile, relativo alla responsabilità per i danni cagionati dalle cose in custodia, e richiama in subordine l’articolo 2043, che disciplina la responsabilità per fatto illecito.
Secondo la prospettazione difensiva, la presenza di un oggetto potenzialmente pericoloso sulla carreggiata avrebbe determinato una situazione di rischio che chiama in causa gli obblighi di vigilanza, controllo e manutenzione dell’infrastruttura.
Si tratta della tesi sostenuta dal ricorrente e dal suo legale, sulla quale dovrà pronunciarsi l’autorità giudiziaria. La responsabilità della concessionaria, infatti, non può essere considerata accertata prima della valutazione del giudice.

Udienza il 16 novembre a Foggia: la decisione spetta al giudice
Il prossimo passaggio è fissato per il 16 novembre davanti al Giudice di Pace di Foggia. In quella sede saranno esaminate le posizioni delle parti e la documentazione prodotta a sostegno delle rispettive ricostruzioni.
La controversia riporta l’attenzione sui profili di responsabilità legati alla presenza di oggetti sulla carreggiata e sulla sicurezza della circolazione autostradale. Sarà il giudice a valutare le circostanze dell’incidente e a stabilire se sussistano i presupposti per riconoscere il risarcimento richiesto dall’automobilista.
Al momento, dunque, resta aperto il confronto tra la domanda risarcitoria avanzata dal conducente e il diniego di responsabilità opposto da Autostrade per l’Italia S.p.A.

