Karina Vázquez SánchezKarina Vázquez Sánchez

La 28enne era un’avvocatessa ed ex reginetta di bellezza in Messico, le versioni sulla sua morte sono contestate dai familiari

Una giovane avvocatessa, una corona di bellezza conquistata pochi anni prima e una morte sulla quale restano interrogativi pesanti. Karina Vázquez Sánchez, 28 anni, è stata trovata senza vita in un’abitazione a Jesús Tepactepec, nello Stato messicano di Tlaxcala. Da quel momento, la ricostruzione delle sue ultime ore è diventata il centro di una vicenda controversa, con la famiglia che chiede alle autorità di fare piena luce e di non escludere l’ipotesi del femminicidio.

Karina era conosciuta anche per aver vinto nel 2019 il concorso Miss Tlaxcala Usi e Tradizioni. Ma dietro il titolo di bellezza c’era una professionista del diritto che aveva avviato il proprio studio legale. Oggi, mentre circolano diverse versioni sulle circostanze del decesso, i suoi familiari chiedono che siano gli accertamenti ufficiali a stabilire che cosa sia successo, senza conclusioni affrettate.

Il ritrovamento e le prime ipotesi sulla morte

Secondo le ricostruzioni riportate dai media messicani, la giovane è stata trovata priva di sensi in un’abitazione in via Libertad. A chiamare i soccorsi sarebbe stato un uomo identificato come Armando, 34 anni, che avrebbe riferito di aver tentato di rianimarla.

All’arrivo del personale sanitario, per Karina non c’era più nulla da fare. Tra le prime ipotesi circolate è comparsa quella di una polmonite da aspirazione, cioè una complicazione che può verificarsi quando materiale proveniente dallo stomaco entra nelle vie respiratorie. Sono state diffuse anche informazioni sul presunto consumo di alcol nelle ore precedenti.

Queste indicazioni, tuttavia, non costituiscono da sole una ricostruzione definitiva delle cause della morte. I familiari hanno contestato le versioni circolate e chiesto di poter esaminare la documentazione medico-legale, sostenendo che non sia corretto presentare come certe spiegazioni ancora da verificare.

L’uomo presente con lei e le versioni contrastanti sul loro rapporto

Uno dei punti controversi riguarda proprio il legame tra Karina e Armando. Alcune pubblicazioni lo hanno descritto come il suo compagno, mentre la famiglia avrebbe sostenuto che tra i due esistesse un rapporto professionale. L’uomo, secondo le ricostruzioni diffuse, avrebbe invece dichiarato di aver avuto una relazione con lei in passato.

Armando avrebbe raccontato di conoscere Karina dai tempi dell’università e di aver trascorso con lei una serata durante la quale avrebbero consumato bevande alcoliche. Stando alla sua versione, al risveglio si sarebbe accorto che la giovane non rispondeva.

Sono circostanze che devono essere valutate nell’ambito dell’indagine. Le dichiarazioni rese e le versioni sul rapporto tra i due non dimostrano, da sole, né una responsabilità penale né l’assenza di responsabilità.

Secondo quanto riportato dalla stampa, l’uomo sarebbe stato arrestato il 17 ottobre dopo una perquisizione nel corso della quale sarebbero stati trovati droga, un’arma e munizioni. Sarebbe poi stato rilasciato. Il rilascio non equivale a un’assoluzione e, sulla base delle informazioni disponibili, non consente di considerare conclusi gli accertamenti sulla morte della giovane.

La famiglia contesta le ricostruzioni e chiede l’ipotesi di femminicidio

La richiesta dei familiari è precisa: ottenere accesso ai risultati dell’autopsia, conoscere gli elementi raccolti nell’abitazione e verificare eventuali contraddizioni nelle testimonianze.

Il fratello di Karina, Tadeo Vázquez Sánchez, ha espresso pubblicamente il dolore per la perdita, chiedendo rispetto per la memoria della sorella. In un messaggio ha scritto che nessuna delle difficoltà affrontate nella sua vita poteva essere paragonata alla perdita di Karina. Ha inoltre sostenuto che, a suo giudizio, la morte non sarebbe avvenuta per cause naturali.

La famiglia vuole che venga valutata anche la possibilità di femminicidio e chiede che il caso sia esaminato secondo i protocolli previsti per le morti violente di donne, con una prospettiva di genere.

Questa richiesta non rappresenta una conclusione giudiziaria, ma sollecita gli investigatori a non escludere in anticipo alcuna pista pertinente. Per chiarire la vicenda serviranno riscontri medico-legali, testimonianze e verifiche sulle circostanze delle ultime ore della ventottenne.

Dalla corona di bellezza alla carriera da avvocatessa

Originaria di Chiautempan, Messico, Karina aveva costruito un percorso professionale nel mondo legale, occupandosi di questioni civili, familiari, commerciali, penali e del lavoro. Nel 2018 aveva ottenuto il titolo di reginetta delle feste patriottiche della sua città, prima di conquistare l’anno successivo la corona di Señorita Tlaxcala Costumbres y Tradiciones.

La sua morte ha lasciato familiari e conoscenti in attesa di risposte. La causa del decesso e le eventuali responsabilità non possono essere considerate accertate sulla base delle sole ricostruzioni circolate finora. È proprio su questo punto che si concentra la richiesta dei suoi cari: arrivare alla verità attraverso gli esami e un’indagine completa, senza lasciare zone d’ombra.

Di Redazione

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