Kimi Antonelli con i genitori e la sorellaKimi Antonelli con i genitori e la sorella

Dopo il trionfo in Formula 1, Marco Antonelli chiarisce come il figlio gestisce i guadagni

Dietro il nuovo campione del mondo di Formula 1 c’è un ragazzo che, almeno in famiglia, continua a vivere con regole ben precise. E dopo il trionfo di Kimi Antonelli, arrivano le parole del padre Marco a fare chiarezza su un aspetto che ha suscitato curiosità: come vengono gestiti i guadagni del pilota bolognese diventato campione a soli 20 anni?

Il giorno successivo alla conquista del titolo, ottenuta con il terzo posto al Gran Premio del Messico, il padre ha voluto correggere alcune interpretazioni circolate sulla stampa. «I suoi soldi sono i suoi e lui li mette via», ha spiegato a LaPresse, respingendo l’idea che i genitori utilizzino il patrimonio del figlio. Ma non è l’unico retroscena emerso nelle ore successive alla storica impresa: Kimi ha già deciso quale numero porterà sulla monoposto nella prossima stagione e ha ricevuto un omaggio davvero particolare, una canzone composta appositamente per lui.

I soldi di Kimi Antonelli e la precisazione del padre: «Non gli chiediamo neanche il ristorante»

Marco Antonelli ha voluto mettere un punto alle ricostruzioni secondo cui la famiglia attingerebbe ai guadagni del giovane pilota. «Voglio fare una precisazione, ho letto che qualcuno ha interpretato che noi genitori spendiamo i suoi soldi ma non è affatto vero», ha dichiarato.

Il padre ha spiegato che esiste un accordo familiare: Kimi Antonelli si riconosce uno stipendio personale, calibrato sulle necessità di un ventenne che trascorre gran parte dell’anno in viaggio per gare, impegni e trasferte internazionali. Una somma superiore a quella che potrebbe avere un ragazzo con un lavoro ordinario, ma pensata per coprire le spese quotidiane.

«Non è una paghetta milionaria ma adeguata a un ragazzo di 20 anni che viaggia», ha precisato. E ha aggiunto: «Noi non gli chiediamo neanche i soldi del ristorante. Come padre non concepisco il fatto che mio figlio paghi per me, figuriamoci se noi tocchiamo i suoi soldi».

Una puntualizzazione arrivata anche per respingere l’immagine di un figlio viziato. Secondo il racconto del padre, il campione non avrebbe particolari capricci e preferirebbe mettere da parte i propri guadagni. «I suoi soldi nessuno li tocca», ha ribadito Marco Antonelli, sottolineando quanto gli dispiaccia che siano state diffuse interpretazioni diverse.

Niente numero 1 nel 2027: Antonelli resta fedele al 12

Il successo mondiale non cambierà neppure uno dei simboli che hanno accompagnato Kimi nella sua ascesa. Nella prossima stagione il pilota Mercedes non prenderà il numero 1 riservato al campione in carica: continuerà a correre con il 12, quello che ha scelto e con cui ha conquistato il titolo.

«Nel 2027 non prenderò il numero 1, resterò col 12. Un nuovo punto di inizio da cui ricostruire e cercare di replicarsi», ha annunciato. Una decisione legata anche a una piccola superstizione: «L’1 non mi ha mai portato fortuna».

La prima gara da campione del mondo sarà in Brasile, un appuntamento dal valore simbolico per il giovane bolognese, che ha sempre indicato Ayrton Senna come il proprio modello. Il campionato ripartirà quindi con una nuova sfida: dimostrare che il trionfo non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di una carriera ancora tutta da costruire.

La festa con il team, la foto con Verstappen e Hamilton e le lacrime sul traguardo

Dopo una conquista storica, i festeggiamenti sono stati decisamente meno spettacolari di quanto ci si potrebbe immaginare. «È andato tutto bene, è stata una cosa molto semplice insieme al team, tutto molto tranquillo, una cosa molto easy, poi siamo andati a dormire perché eravamo abbastanza stanchi», ha raccontato Marco Antonelli a LaPresse.

Tra i ricordi più preziosi del fine settimana c’è la fotografia sul podio con Max Verstappen e Lewis Hamilton. Kimi ha già deciso che la conserverà a casa: «È un momento unico, che ricorderò per sempre».

Un’emozione che si aggiunge alle lacrime liberatorie nell’ultimo giro del Gran Premio del Messico e agli abbracci con la famiglia. Il ventenne si trova ora davanti a una nuova dimensione: quella di campione del mondo più giovane di sempre e di primo italiano a conquistare il titolo dopo decenni. Ma il messaggio che ha ricevuto dai suoi familiari è semplice: non perdere il contatto con le proprie radici, indipendentemente dal successo e dalla popolarità.

Da un compositore calabrese una canzone dedicata al campione: «Gustiamoci il momento»

E mentre il mondo della Formula 1 celebra la sua impresa, per Kimi è arrivato anche un omaggio lontano dai circuiti. Maurizio Scicchitano, autore e compositore calabrese, ha scritto un brano inedito intitolato Gustiamoci il momento, dedicato al giovane campione e offerto gratuitamente.

La canzone nasce dalla volontà di trasformare in musica l’emozione per un risultato che ha riportato l’Italia al centro della scena automobilistica internazionale. Ritmi energici e atmosfere evocative accompagnano un racconto fatto di sacrifici, determinazione, ambizione e passione per le corse.

Nel brano trova spazio anche Marco Antonelli. Scicchitano ha voluto riconoscere il ruolo del padre nel percorso del figlio, raccontando il sostegno e la presenza che accompagnano la crescita di un talento. Un tributo che non celebra soltanto il pilota, ma anche il legame familiare alle sue spalle.

Il titolo racchiude il senso dell’omaggio: fermarsi un momento, assaporare la felicità e godersi un traguardo che sembrava lontano. Per Kimi Antonelli, però, il tempo delle celebrazioni sarà breve: con il numero 12 sulla monoposto, il prossimo obiettivo è dimostrare di poter restare sul tetto del mondo.

Di Redazione

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