A 20 anni il bolognese riporta l’Italia sul tetto della Formula 1 dopo 73 anni
Prima le lacrime, poi l’abbraccio con mamma, papà e la sorellina Maggie. Infine la corsa verso il team Mercedes, il tricolore stretto tra le mani e una festa che resterà nella storia dello sport italiano. Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1, ma dietro il trionfo conquistato in Messico c’è molto più di una stagione straordinaria. C’è una famiglia che ha creduto in lui quando era soltanto un bambino con una passione smisurata per i motori, un padre che ha accompagnato i suoi primi passi in pista, una madre che ha vissuto sulla propria pelle le critiche piovute sul figlio e un ragazzo che ha dovuto imparare a convivere con aspettative enormi.
Il 1° novembre 2026 non è soltanto il giorno del titolo. È il momento in cui un sogno coltivato fin dall’infanzia diventa realtà. A vent’anni, dopo aver conquistato i punti necessari nel Gran Premio del Messico, il pilota della Mercedes ha riportato un italiano sul tetto della Formula 1, 73 anni dopo l’ultimo successo di Alberto Ascari, campione nel 1952 e nel 1953. E lo ha fatto diventando il più giovane iridato della storia.
🥹 KIMI ANTONELLI IS IN TEARS! The emotion is overwhelming as the 20-year-old celebrates becoming the youngest World Champion in F1 history! 🏆🇮🇹 #F1 | #MexicoGP https://t.co/uBZQ2NGbMf
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Le lacrime, l’abbraccio con i genitori e la sorellina Maggie
Quando ha tagliato il traguardo, Antonelli ha avuto bisogno di qualche istante per rendersi conto di quello che aveva appena realizzato. È rimasto in macchina a godersi il boato del pubblico, poi è uscito dall’abitacolo con i pugni al cielo. Le emozioni hanno preso il sopravvento: le lacrime, la felicità, la consapevolezza di aver raggiunto qualcosa che fino a quel momento sembrava appartenere soltanto ai sogni.
Il momento più intimo è arrivato lontano dall’abitacolo, quando ha potuto stringere papà Marco, mamma Veronica e la sorellina Maggie. Una scena che racconta meglio di qualsiasi statistica il significato di quel titolo. Perché dietro il pilota che ha battuto tutti c’è anche il ragazzo che ha avuto bisogno del sostegno dei suoi affetti per arrivare fin lì.
Poi il tuffo nella festa della Mercedes, il team che ha scommesso su di lui affidandogli una responsabilità enorme dopo l’addio di Lewis Hamilton. La squadra gli ha dedicato un messaggio carico d’orgoglio: «Ce l’abbiamo fatta, siamo orgogliosi di te».
Papà Marco, il primo tifoso: «Il campione lo avevamo visto l’anno scorso»
La commozione più grande è stata quella dei genitori. Marco Antonelli, che conosce bene il mondo delle corse perché è stato pilota e ha fondato il team AKM Motorsport, ha raccontato a Sky Sport di non aver ancora realizzato completamente quanto accaduto.
«Realizzerò nei prossimi giorni quello che è successo», ha spiegato. E poi una frase che dice molto sul modo in cui ha vissuto il percorso del figlio: «Il campione per me lo abbiamo visto lo scorso anno, per come ha risalito la china dopo un periodo buio. Penso che l’anno scorso abbia fatto un grande lavoro, e questo è il risultato».
Parole che spostano l’attenzione dal risultato finale alla strada percorsa per raggiungerlo. Marco ha visto da vicino le difficoltà, i momenti complicati e la pressione che accompagna un talento così giovane. La sua esperienza nel motorsport è stata una presenza importante nella crescita del figlio, senza confondere però il ruolo del padre con quello del pilota.
Anche mamma Veronica ha ricordato quanto sia stato difficile il periodo precedente. «L’anno scorso è stato durissimo, pieno di critiche a lui, alla famiglia e alla Mercedes. Essere qua è una cosa incredibile», ha raccontato. Il titolo mondiale ha dato una risposta anche a chi aveva messo in discussione il giovane bolognese dopo le difficoltà della sua prima stagione.
Da Kimiferma ad Aka: il bambino dei kart diventato leggenda
Il soprannome che accompagna Antonelli nel mondo delle corse è «Kimi», il nome con cui è conosciuto nel paddock. Tra i nomignoli utilizzati per raccontare il suo percorso c’è anche «Kimiferma», un gioco di parole diventato riconoscibile tra gli appassionati. Nel materiale che lo accompagna compare inoltre «Aka», un altro appellativo con cui viene indicato.
Ma prima dei soprannomi e dei riflettori internazionali c’era un bambino bolognese innamorato dei motori. Cresciuto guardando i vecchi video di Ayrton Senna e accompagnato dal padre nei primi passi in pista, Antonelli ha iniziato a distinguersi nel karting quando era ancora giovanissimo. I primi successi sono arrivati già intorno ai nove anni, un percorso che ha attirato l’attenzione degli osservatori del settore.
La Mercedes lo ha inserito nel proprio programma Junior nell’aprile 2019, quando aveva soltanto dodici anni. Da quel momento la crescita è stata rapidissima: nel 2022 ha conquistato i titoli della Formula 4 italiana e della Formula 4 ADAC, mentre nel 2023 ha vinto i campionati di Formula Regional Middle East ed europea.
Un curriculum che ha convinto Toto Wolff a puntare su di lui per il grande salto in Formula 1. La scelta di affidargli il sedile lasciato libero da Hamilton era una scommessa importante, soprattutto per l’età e per il peso di una scuderia abituata a lottare per il titolo.
ce l’hai fatta kimi, sei campione del mondo 🩵 https://t.co/0y1LdlB42l
— lavi ⁹ KIMI ANTONELLI WORLD CHAMPION (@softantqnelli) November 1, 2026
La stagione delle risposte dopo le critiche
Il primo anno nella massima categoria non era stato semplice. Antonelli aveva dovuto affrontare una pressione enorme, con errori, difficoltà e giudizi spesso severi. La famiglia e la Mercedes erano finite al centro delle critiche, come ha ricordato la madre.
La stagione 2026 ha cambiato tutto. Il giovane bolognese ha trovato continuità, ha migliorato la gestione delle partenze e ha saputo interpretare la monoposto con una maturità sorprendente. Anche il confronto interno con George Russell, compagno di squadra più esperto, si è trasformato in una delle sfide decisive del campionato.
Tra i momenti simbolo del suo percorso c’è la vittoria di Monza, arrivata dopo una rimonta dalla parte arretrata della griglia e capace di conquistare anche il pubblico italiano. Una tappa che aveva rafforzato la convinzione di poter puntare molto in alto.
In Messico, al secondo match point utile, sono bastati i punti necessari per chiudere i conti con quattro Gran Premi ancora da disputare. Antonelli ha tagliato il traguardo al terzo posto, alle spalle di Max Verstappen e Lewis Hamilton, e ha potuto finalmente lasciarsi andare alla gioia.
Kimi Antonelli abbraccia mamma e papà dopo essersi laureato campione del Mondo di #F1 https://t.co/jIsClJzb9q
— Nick F1 (@F1Newsinfo) November 1, 2026
«Senza la mia famiglia non sarei qui»: il grazie dopo il titolo
Sul podio, accanto a due campioni come Verstappen e Hamilton, Antonelli ha cercato di dare voce a un’emozione difficile da contenere.
«Ce l’abbiamo fatta. Grazie alla Mercedes e alla mia famiglia: senza di loro non sarei qui. È un momento che ricorderò per sempre. Sono senza parole, sto ancora cercando di metabolizzarlo nella mia testa», ha dichiarato dopo la conquista del Mondiale.
Poi ha aggiunto di aver avvertito una tensione particolare durante il weekend, ma di essere felice di aver raggiunto l’obiettivo e di potersi godere il resto della stagione.
Anche Verstappen, vincitore del Gran Premio del Messico, ha voluto rendergli omaggio: «Ha avuto una stagione pazzesca, riuscire a vincere a un’età così giovane è davvero impressionante. Sono molto fiero di lui».
Il titolo di Antonelli interrompe un’attesa iniziata nel 1953, quando Ascari conquistò il suo secondo Mondiale. Ma la fotografia destinata a restare nella memoria non è soltanto quella del tricolore sul podio o del giovane campione accanto ai rivali più celebri. È l’abbraccio con Marco, Veronica e Maggie. Perché prima di diventare il più giovane campione del mondo della Formula 1, Kimi è stato un bambino che inseguiva un sogno. E la sua famiglia non ha mai smesso di correre al suo fianco.
📸 | FAMÍLIA ANTONELLI! Kimi com seu pai, mãe e irmã juntinhos se preparando para a corrida de hoje, que será muito especial para o nosso piloto. 🫶🏻 [antonelli_1807] https://t.co/Vc7pIyfq8V
— Kimi Antonelli Brasil (@kiminhobrasil) November 1, 2026

