L’atleta irlandese aveva conquistato il titolo continentale dei 1500 metri nel 2024 all’Olimpico
Il mondo dell’atletica piange Ciara Mageean. La mezzofondista irlandese, campionessa europea dei 1500 metri a Roma nel 2024, è morta a soli 34 anni, dopo aver affrontato una lunga battaglia contro il cancro. La notizia è stata annunciata dalla famiglia attraverso un messaggio pubblicato sui profili social dell’atleta: Ciara si è spenta alle 6.30 del mattino di domenica 1° novembre, circondata dall’affetto dei suoi cari.
«Una figlia, una sorella, una moglie, un’amica e un’ispirazione per tantissime persone: mancherà profondamente», si legge nel commosso messaggio. Una scomparsa che ha suscitato un’ondata di cordoglio in Irlanda e nel mondo dello sport, dove Mageean era considerata una delle figure più rappresentative del mezzofondo nazionale.
La diagnosi di cancro nel 2025 e il matrimonio poche settimane prima della morte
Originaria di Portaferry, nell’Irlanda del Nord, Mageean aveva reso pubblica la diagnosi di cancro nel luglio 2025. Da quel momento aveva raccontato, anche attraverso il libro My Greatest Race, il difficile percorso personale intrapreso dopo aver appreso della malattia.
La sua scomparsa arriva a poche settimane da un momento felice della vita privata: il matrimonio con il compagno Thomas Moran, celebrato a Belfast nell’ottobre scorso. Una notizia che rende ancora più doloroso l’addio a un’atleta che, anche durante la malattia, aveva continuato a rappresentare un esempio di coraggio e determinazione.
Il trionfo a Roma 2024: l’oro europeo che ha fatto la storia
Il nome di Ciara Mageean resterà legato soprattutto alla notte magica dello Stadio Olimpico. Nel 2024, agli Europei di Roma, conquistò la medaglia d’oro nei 1500 metri, il risultato più importante della sua carriera. Con quel successo diventò la seconda atleta irlandese a conquistare un titolo europeo individuale nell’atletica, dopo la leggenda Sonia O’Sullivan.
Un’impresa arrivata al termine di un percorso continentale di grande valore. Nel 2016 aveva conquistato il bronzo ad Amsterdam, mentre nel 2022 era salita sul secondo gradino del podio a Monaco di Baviera. Nel suo palmarès figurava anche il bronzo agli Europei indoor di Glasgow del 2019. Nel 2022 aveva inoltre vinto l’argento nei 1500 metri ai Giochi del Commonwealth di Birmingham.
Mageean aveva rappresentato l’Irlanda in due edizioni dei Giochi olimpici, a Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2020, disputata nel 2021. Avrebbe dovuto partecipare anche alle Olimpiadi di Parigi 2024, ma un infortunio al tendine d’Achille l’aveva costretta a rinunciare.
Il legame con l’Italia e il ricordo della Fidal
Il rapporto con l’Italia era cominciato molto prima del trionfo romano. Nel 2009, quando era ancora giovanissima, aveva conquistato l’argento negli 800 metri ai Mondiali Under 18 di Bressanone. Successivamente aveva preso parte a quattro edizioni del Golden Gala Pietro Mennea, gareggiando a Roma e Firenze tra il 2017 e il 2023. Nel 2023 aveva chiuso al quarto posto nella gara dei 1500 metri vinta da Faith Kipyegon con il record del mondo.
Profondo il cordoglio della Federazione italiana di atletica leggera. Il presidente Stefano Mei, a nome del Consiglio federale e di tutto il movimento italiano, ha espresso le più sentite condoglianze alla famiglia di Mageean e alla Federazione irlandese.
Anche Athletics Ireland ha ricordato l’atleta come una figura amatissima e capace di lasciare un segno nella vita di tante persone: «Il suo coraggio, il suo calore e il suo spirito lasceranno un’eredità duratura».
Oltre alle medaglie e ai record, resta il ricordo di una campionessa che aveva saputo conquistare il pubblico con la sua determinazione, dentro e fuori dalla pista.

