Gli archeologi di Pompei hanno trovato tra gli scavi un affresco romano a luci rosse raffigurante Leda e il cigno – un mito greco che ha ispirato gli artisti per secoli. Si ritiene che l’ultima scoperta abbia decorato una camera da letto in una casa benestante vicino all’antico centro città . Pompei fu sepolta sotto la cenere vulcanica quando il Vesuvio eruttò nel I secolo d.C. La nuova scoperta si trova in Via del Vesuvio, nell’area Regio V del sito. Nel mito, il dio Zeus si trasformò in un cigno e violentò Leda, la regina di Sparta. Quell’evento ebbe conseguenze enormi, secondo la mitologia classica: il rapporto di Leda con il cigno e poi con il marito, il re Tindaro, sfociò in due uova, dalle quali partirono Helen, Clitennestra e i gemelli Castore e Polluce.
La seduzione del cigno di Leda fu un potente soggetto per artisti nel Rinascimento italiano nel XVI secolo: ispirò dipinti di Leonardo da Vinci, Michelangelo e Tintoretto e molte altre opere d’arte.
Leda e il cigno, l’affresco ritrovato tra gli scavi
Mancano le opere originali di Leonardo e Michelangelo, ma le copie sono esposte nelle gallerie. Leda and the Swan è anche un poema classico di William Butler Yeats, una figura importante nella letteratura del XX secolo. Recentemente un affresco erotico raffigurante Priapo – un dio della fertilità romana – è stato dissotterrato nei pressi dell’affresco di Leda. Viene mostrato mentre soppesa il suo pene su un paio di scaglie. Ma l’opera è in condizioni peggiori rispetto all’affresco di Leda.
