Le risate a crepapelle hanno lasciato spazio ad un pizzico di emozione e commozione. Per un attimo l’atmosfera scanzonata di Ciao Darwin ha lasciato spazio ad altri sentimenti quando Paolo Bonolis ha sancito la parola fine sull’esperienza televisiva dello show che ha accompagnato ciclicamente gli “italiani” dal 1998 al 2024 (con puntate registrate la scorsa primavera).

Ciao Darwin chiude i battenti, il saluto di Paolo Bonolis: ‘Una storia durata quasi 30 anni’

“Vorrei ringraziare due persone fondamentali in questa produzione oltre alla Sdl: il regista Roberto Cenci e perdonatemi il ringraziamento più grande al termine di una storia che è durata quasi 30 anni va al maestro Luca Laurenti” – ha riferito il conduttore al termine dell’ultima sfida ai cilindroni.

“Se non sbaglio tutto è iniziato nel 1997/98, termina nel 2024 e tante persone dovrei ringraziare dopo questo lungo percorso ma non ce la faccio a ricordarmele tutte perché l’Alzheimer incalza. Vi ringrazio con queste immagini e per essere stati così tanti sempre con noi” – così Paolo Bonolis prima della clip che riassunto i 25 anni di Ciao Darwin con il regista Roberto Cenci che ha ringraziato il conduttore con standing ovation del pubblico in studio.

Dal pubblico chiedono la decima edizione, commozione anche per Emilio Contaldo

In un’intervista rilasciata alcuni giorni fa Paolo Bonolis aveva chiarito che per Avanti un altro c’era futuro mentre per Ciao Darwin no. Nonostante tanti spettatori in studio spronassero conduttore e produzione a proseguire: “Vogliamo Ciao Darwin 10“. Anche sul web in tanti sperano in un ripensamento. Chissà. Lacrime anche per Emilio Contaldo, premiato per la sua partecipazione e le sue gag con Luca Laurenti e Bonolis per tutte le puntate della nona edizione.

Ciao Darwin, Emilio Contaldo morto dopo la registrazione della puntata: cosa è successo

Momenti esilaranti che non ha potuto vedere sul piccolo schermo perché il 58enne di San Marzano sul Sarno, in provincia di Salerno, è scomparso improvvisamente il 21 luglio in seguito ad un malore. Gli autori l’avevano ringraziato e commemorato nel corso della prima puntata.

Di Redazione

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