Si è distesa per fare un pisolino il giorno in cui sarebbe dovuto nascere il suo bambino e non si è più svegliata. La 38enne Emmanuelle Margaret è stata stroncata da un malore improvviso a Brisbane.
Emmanuelle Margaret ĆØ stata stroncata da un malore improvviso il giorno del parto: familiari sotto choc a Brisbane
Sconvolta la famiglia che era pronta per festeggiare il lieto evento ed abbracciare il piccolo Kariyah Tasela Tongiatama. Su GoFundMe ĆØ stata aperta una pagina dalla migliore amica dalla coppia, Sialei Carol Renee Stina Marina. “La sua improvvisa scomparsa ha lasciato un enorme vuoto”. La donna ĆØ deceduta l’11 aprile. āUna moglie, madre, figlia, sorella e amica amorevole per cosƬ tantiā – si legge nella pagina.
La donna lascia anche il marito, Edward Tongiatama , e due bellissime figlie, Ayla-Sialei e Zana Mary . Edward ha detto al Courier-Mail che sua moglie aveva avuto un appuntamento medico con un’ostetrica appena due giorni prima del decesso. Tuttavia, ha detto che lāincontro āĆØ andato beneā e che sua moglie e il bambino non ancora nato erano apparentemente in buona salute. L’uomo si era preso anche una settimana di ferie per stare vicino alla moglie in concomitanza con il parto.
‘Avevamo pranzato e si ĆØ distesa, poi sono andato a controllarla ed ho scoperto che non respirava più’
Il giorno in cui era previsto il parto Emmanuelle Margaret ha pranzato con il marito e poi si ĆØ sdraiata per un pisolino. Dopo circa 20 minuti ĆØ andato a controllare la moglie, ed ĆØ stato allora che ha scoperto che non respirava. Ha immediatamente chiamato i servizi medici di emergenza ed ha chiesto aiuto ad un paramedico che era in strada nel tentativo di rianimare disperatamente la donna. Subito dopo sono entrati in azione anche i sanitari ma per la 38enne non c’ĆØ stato nulla da fare. “Stiamo ancora facendo tutti i test per vedere cosa le ĆØ successo, ma siamo perplessi”.


Rendiamoci conto (chi più, chi meno…. a seconda del tipo di vita che conduce) che dalla pandemia in poi “l’odio sociale” ĆØ aumentato in maniera esponenziale. Molte di queste persone si macchiano di delitti, spesso lo fanno solo per odio e gelosia che affondano le loro radici in un substrato economico e ovviamente politico che non tiene conto delle “effettive” esigenze personali. Anzi se ne fregano. Il costo, solo per mangiare, ĆØ aumentato quasi più del doppio. Se non ci si rende conto che molte famiglie vivono al limite della decenza umana, non si riesce a capire il perchĆ© di certi gesti folli.
A questo si aggiunge lo stato che ĆØ totalmente (o quasi…. dipende da diversi fattori) “totalmente assente”. Da noi si dice che: “colui che ĆØ sazio non crede a chi ĆØ digiuno”. Questa ingiustizia sociale, vissuta giorno per giorno, non fa altro che alimentare ulteriormente il senso di frustrazione….. e nei casi più gravi” di “depressione”. Stiamo diventando una sorta di “zombie sociali” che apparentemente seguono un iter ma che dentro la loro testa alimentano i pensieri più assurdi. Siamo alla frutta in Italia ma non vogliamo darne atto…..