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11 settembre 2001, dopo 20 anni i resti di 1000 vittime non sono ancora stati identificati

Le agghiaccianti immagini dei due aerei che trafiggono le Torri Gemelle e gli Stati Uniti d’America la mattina dell’11 settembre 2001 sono una ferita aperta, un dolore immenso per gli americani. In Italia era primo pomeriggio quando l’attacco si consumò lasciando senza fiato chi si trovò davanti al televisore ad assistere con gli occhi sbarrati una scena vista solo nei film.

Il ricordo delle vittime di Ground Zero alla presenza di Biden, Obama e Clinton, la commovente esibizione di Springsteen

Oggi, sabato 11 settembre 2021, l’emozionante ricordo a Manhattan nel luogo dove sorgevano maestose le Twin Towers. Il presidente Biden, la first lady Jill Biden, l’ex presidente Barack Obama e Michele Obama e l’ex presidente Bill Clinton e l’ex segretario di Stato Hillary Clinton hanno reso onore alle vittime di quell’immane tragedia. Tre minuti di silenzio, nell’orario dei terribili schianti e l’emozionante esibizioni di Bruce Springsteen, per ricordare le persone decedute.

I nomi sono stati scanditi in un rispettoso silenzio. Un dramma nel dramma per chi ancora non ha una tomba dove piangere i suoi cari. Come riferito dai media americani i resti di oltre 1.000 vittime rimangono ancora non identificati e giacciono in un deposito dietro un muro in memoriale di Ground Zero.  Martedì, pochi giorni prima del 20° anniversario dell’attacco terroristico , l’ Ufficio del Chief Medical Examiner (OCME) di New York City ha annunciato l’ identificazione di due nuove vittime.

Alcuni giorni fa identificata 1646 vittima, i resti del 40% non hanno ancora un nome

Dorothy Morgan questa settimana è diventata la 1.646esima persona identificata dopo che il DNA è stato confermato nei resti recuperati nel 2001.La famiglia dell’altra vittima riconosciuta ha preferito mantenere l’anonimato. “Vent’anni fa, abbiamo promesso alle famiglie delle vittime del World Trade Center di fare tutto il necessario per il tempo necessario per identificare i loro cari, e con queste due nuove identificazioni, continuiamo ad adempiere a questo sacro obbligo” – ha detto dottoressa Barbara A. Sampson, capo esaminatore medico della città di New York. Restano ancora 1106 vittime – il 40% del totale – da identificare attraverso i resti di quella orribile mattina di settembre. Da rilevare che il lavoro procede lentamente perché il team che se ne occupa sta esaminando centinaia di resti per i quali la tecnologia non è ancora abbastanza avanzata per estrarre il DNA.

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