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Alfredino Rampi, la stoccata di Badaloni a Fede 40 anni dopo: ‘La diretta del TG1 da Vermicino non era necessaria, c’era già Rai 2’

“La diretta del TG1 da Vermicino non era necessaria visto che se ne stava occupando già il TG2″ – così Piero Badaloni che condusse il telegiornale per il primo canale della Rai sulle drammatiche operazioni di salvataggio di Alfredino Rampi, deceduto alle 5 del mattino del 13 giugno 1981.

La decisione fu assunta dal direttore dell’epoca del TG1, Emilio Fede. “Fu lui a volere quella diretta. Lo dico visto che qualcuno si è scandalizzato. Non ero nella sua testa ma ritenne opportuno farlo” – ha dichiarato il giornalista nel corso dello speciale che RaiNews 24 ha dedicato ad Alfredino Rampi a 40 anni dalla scomparsa.

Badaloni ospite dello speciale di RaiNews: ‘Il direttore del TG1 decise così nonostante la diretta su Rai 2’

Una vicenda che ha segnato una svolta per la televisione che successivamente ha dato sempre più spazio alla ‘tv del dolore’. “Quando qualcuno decise di mandare in onda il dialogo tra la mamma e Alfredino che si trovava giù nel pozzo… in quel momento si superò una misura che non doveva essere superata” – aveva riferito nei giorni scorsi Badaloni. Gli ascolti di quelle drammatiche ore raggiunsero un picco di ascolti di 27 milioni di telespettatori. “Volevamo interrompere la diretta ma arrivarono tantissime telefonate”.

Emilio Fede, che era stato da poco nominato direttore del TG1, ha precisato all’Adnkronos che la diretta fu realizzata: “per raccontare le lacrime, le preghiere, il desiderio di salvare la vita; far capire la speranza, il dovere e quindi la gioia di salvare”.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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