Nicola Loiodice sfugge all'aggressione dei tifosiNicola Loiodice sfugge all'aggressione dei tifosi

Il Gladiator conquista la Serie D con un gol nel recupero. Dopo il triplice fischio esplode la protesta: sfondato un cancello e squadra costretta a rifugiarsi negli spogliatoi

Dal sogno della Serie D all’incubo nel giro di pochi minuti. Si è conclusa nel peggiore dei modi la finale playoff nazionale di Eccellenza tra Taranto e Gladiator, disputata sul campo neutro di Massafra, in provincia di Taranto. A festeggiare la promozione è stata la formazione campana, capace di imporsi per 2-1 grazie a una rete arrivata in pieno recupero, mentre il dopopartita è stato segnato da momenti di forte tensione.

Il Gladiator era passato in vantaggio al 34′ del primo tempo con Mansour. Nella ripresa il Taranto aveva reagito immediatamente trovando il pareggio con Aguilera al 47′, riaccendendo le speranze dei tifosi rossoblù.

Quando la sfida sembrava ormai destinata ai tempi supplementari, in virtù dell’equilibrio tra andata e ritorno, è arrivata la doccia gelata. Al 94′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo contestato dai pugliesi, Terracino ha trovato la rete del definitivo 2-1 facendo esplodere la festa campana e spegnendo il sogno promozione del Taranto.

Invasione di campo dopo il fischio finale

La delusione per la sconfitta ha però lasciato rapidamente spazio alla rabbia. Subito dopo il triplice fischio un gruppo di tifosi rossoblù ha forzato un cancello d’accesso ed è riuscito a invadere il terreno di gioco.

Ne sono seguiti momenti concitati che hanno generato forte apprensione tra calciatori, dirigenti e addetti ai lavori. Nel parapiglia sarebbe stato colpito anche il capitano del Taranto, Nicola Loiodice, raggiunto da un calcio durante le fasi più concitate dell’invasione.

La squadra è stata costretta a rifugiarsi negli spogliatoi mentre sugli spalti si registravano ulteriori tensioni e accenni di scontri tra le due tifoserie.

Decisivo l’intervento della polizia

Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’intervento degli agenti di polizia presenti allo stadio in assetto antisommossa. Le forze dell’ordine hanno contenuto i facinorosi e ripristinato le condizioni di sicurezza evitando conseguenze ancora più gravi.

Un epilogo amaro per il Taranto, che aveva accarezzato fino all’ultimo il ritorno in Serie D e che ora dovrà fare i conti non solo con la delusione sportiva, ma anche con le possibili conseguenze disciplinari derivanti dagli episodi avvenuti al termine della gara.

Per il Gladiator, invece, è festa grande per una promozione conquistata all’ultimo respiro al termine di una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo secondo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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