Era rimasta gravemente ferita nello schianto avvenuto sotto la pioggia a Bassano del Grappa mentre la mamma la accompagnava all’asilo
È rimasta aggrappata alla vita per quasi dieci giorni, mentre i medici della Terapia intensiva pediatrica dell’ospedale San Bortolo di Vicenza tentavano in ogni modo di salvarla. Poi, nel tardo pomeriggio di ieri, il cuore della piccola Anna Vazzoler ha smesso di battere. La bambina non ce l’ha fatta dopo le gravissime lesioni riportate nell’incidente stradale del 9 settembre a Bassano del Grappa.
Aveva viaggiato con la mamma, Chiara, 51 anni, farmacista residente nel quartiere di Marchesane. Doveva essere una normale mattinata, con la bambina accompagnata all’asilo nido. Invece, poco prima delle 9, lungo via Aldo Moro, il viaggio si è trasformato in una tragedia.
A rendere ancora più drammatico il momento è stata la decisione presa dai genitori di Anna: dare il consenso alla donazione degli organi. Un gesto di grande generosità maturato nel momento più doloroso, quando ogni speranza di salvare la loro bambina si è purtroppo spenta.
Anna Vazzoler, dieci giorni tra speranza e disperazione
La piccola era stata trasportata d’urgenza al San Bortolo di Vicenza subito dopo lo schianto. Le sue condizioni erano apparse immediatamente gravissime e si era reso necessario l’intervento dell’elisoccorso.
Anna era stata intubata sul posto dai sanitari prima di essere trasferita in elicottero verso Vicenza. Da quel momento era rimasta ricoverata nella terapia intensiva pediatrica, dove l’équipe guidata dalla dottoressa Paola Ferrarese ha tentato per giorni di contrastare le conseguenze delle lesioni riportate nell’impatto.
Le condizioni della bambina, però, non avevano mostrato miglioramenti. La situazione era rimasta critica fino al tragico epilogo.
Accanto ad Anna, nei giorni successivi all’incidente, c’era anche la mamma. Chiara aveva riportato ferite che inizialmente avevano richiesto il ricovero al San Bassiano. Successivamente era stata trasferita a Vicenza proprio per poter rimanere vicina alla figlia durante quei giorni drammatici.
Lo schianto sotto la pioggia in via Aldo Moro
L’incidente era avvenuto la mattina del 9 settembre, mentre sul Bassanese si stava abbattendo un forte temporale.
La mamma era al volante della sua Mini Countryman e stava accompagnando la bambina all’asilo. Viaggiava dall’incrocio con via Bortolo Sacchi verso Santa Croce.
In direzione opposta procedeva una Mercedes A35 AMG, guidata dal 26enne M.F., anche lui residente a Bassano del Grappa.
Il violento frontale si era verificato a poche decine di metri dalla ditta Arredo Bagno Etv Morello. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, una delle vetture avrebbe invaso la corsia opposta dopo aver perso aderenza sull’asfalto bagnato. Tra le ipotesi al vaglio anche quella che l’auto abbia toccato il cordolo che costeggia la strada.
L’impatto è stato devastante. La Mini Countryman è rimasta praticamente distrutta, con pezzi delle vetture finiti anche a decine di metri dal punto dello schianto.
La dinamica è ora al centro degli accertamenti della polizia locale, intervenuta sul posto insieme ai vigili del fuoco e ai soccorritori.
L’elisoccorso per trasportare la bambina a Vicenza
L’allarme era scattato immediatamente. Sul luogo dell’incidente erano arrivati gli agenti della polizia locale, le ambulanze, le auto mediche e i vigili del fuoco.
I pompieri avevano lavorato per liberare i feriti dagli abitacoli, mentre i sanitari si erano concentrati soprattutto sulle condizioni della bambina, che risultavano essere le più gravi.
Per stabilizzare Anna erano state necessarie diverse decine di minuti. Una volta completate le prime e più urgenti operazioni di soccorso, era stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso.
Sotto la pioggia, la bambina era stata caricata sull’elicottero e trasferita al San Bortolo, dove era stata ricoverata in condizioni critiche nella terapia intensiva pediatrica.
Anche la madre era stata portata in ospedale, così come il conducente della Mercedes, rimasto per giorni in prognosi riservata.
La donazione degli organi, la scelta dei genitori
La morte di Anna apre ora anche il capitolo della donazione degli organi. I genitori hanno dato la loro disponibilità all’espianto per la donazione, trasformando un momento di dolore estremo in un gesto destinato ad aiutare altre persone.
Sul fronte giudiziario, intanto, sarà il sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Vicenza, Maria Elena Pinna, a valutare eventuali provvedimenti sulla base degli elementi raccolti dalla polizia locale.
I mezzi coinvolti nello schianto sono stati posti sotto sequestro.
Resta la tragedia di una famiglia che, quella mattina del 9 settembre, era uscita di casa per accompagnare una bambina all’asilo e che, dopo quasi dieci giorni trascorsi tra ospedale e speranza, si è trovata davanti alla notizia più dolorosa: Anna non ce l’ha fatta.

