Lutto nel giornalismo campano per la scomparsa di Antonio Coscione, storico operatore video e giornalista di Videoinformazioni
Napoli perde uno dei suoi volti più apprezzati dietro la telecamera. È morto a 46 anni Antonio Coscione, giornalista e operatore video, dopo aver combattuto a lungo contro una malattia affrontata con grande dignità e riservatezza. La sua scomparsa lascia un profondo vuoto non solo nella famiglia – la moglie e una figlia – ma anche tra i tanti colleghi che per anni hanno condiviso con lui redazioni, servizi e lunghe giornate di lavoro.
I funerali saranno celebrati oggi alle ore 16 nella chiesa di Sant’Eframo Vecchio, dove amici, colleghi e conoscenti potranno tributargli l’ultimo saluto.
Una vita dedicata al giornalismo
La carriera di Antonio Coscione è iniziata nel 2000 a Canale 9, emittente storica del panorama televisivo napoletano. Successivamente ha lavorato nell’agenzia televisiva Videocomunicazioni, costruendo negli anni una reputazione fatta di professionalità, disponibilità e grande passione.
Nel 2013 è stato tra i soci fondatori di Videoinformazioni, progetto editoriale nel quale ha continuato a raccontare il territorio con la telecamera sempre puntata sui fatti, privilegiando il lavoro sul campo rispetto alla visibilità personale.
Chi ha lavorato con lui lo descrive come un professionista instancabile, capace di affrontare qualsiasi servizio con discrezione, competenza e uno spirito collaborativo che lo rendeva un punto di riferimento per tutta la redazione.
La battaglia contro la malattia senza mai arrendersi
Circa un anno fa era iniziata la battaglia più difficile, quella contro la malattia.
Nonostante le cure e le inevitabili difficoltà, Antonio Coscione non aveva mai reciso il legame con il giornalismo, tornando dietro la telecamera ogni volta che le sue condizioni glielo permettevano. Un atteggiamento che ha colpito profondamente amici e colleghi, diventando il simbolo della sua determinazione e dell’amore per il proprio lavoro.
Il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc) ha ricordato il collega sottolineando come abbia rappresentato “un esempio di coraggio, dignità e amore per il giornalismo”, evidenziando la sua capacità di continuare a raccontare l’attualità con la stessa passione anche nei momenti più difficili.
Il commosso saluto dei colleghi di Videoinformazioni
Tra i messaggi più toccanti c’è quello pubblicato dai colleghi di Videoinformazioni, che hanno voluto ricordarlo con parole cariche di affetto.
“Sei volato in cielo dove ora insegnerai agli angeli come si racconta la vita attraverso le immagini”, scrivono nel lungo messaggio dedicato ad Antonio, ripercorrendo i mesi della sua battaglia e il dolore di chi ha condiviso con lui un percorso umano prima ancora che professionale.
I colleghi parlano di un uomo capace di trasmettere forza anche quando il destino sembrava ormai segnato, ricordandolo come un fratello minore, sempre pronto a proteggere gli altri con il suo sorriso e la sua sensibilità.
Il cordoglio del mondo dell’informazione
La notizia della morte di Antonio Coscione ha rapidamente attraversato tutte le redazioni campane, dove in tanti hanno voluto ricordarne la disponibilità, la correttezza professionale e l’umanità.
Il Sugc si è stretto attorno alla famiglia esprimendo vicinanza alla moglie, alla figlia, ai parenti e ai colleghi, sottolineando come il giornalismo campano perda un professionista stimato e una persona che ha lasciato un segno profondo in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo.
Più dei servizi realizzati, delle immagini raccontate e delle notizie seguite in oltre vent’anni di carriera, resterà il ricordo di un uomo che ha vissuto il giornalismo come una missione quotidiana, affrontando anche la prova più difficile con la stessa discrezione, lo stesso coraggio e la stessa passione che lo hanno accompagnato per tutta la vita.

