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Bimba di 16 mesi morta a Milano, la madre si fingeva psicologa infantile: ‘Non giocava con lei’

Palloncini bianchi, incredulità e rabbia in via Parea, nella periferia Est di Milano, dove la piccola Diana Pifferi è stata ritrovata priva di vita mercoledì 20 luglio dopo l’allarme lanciato da una vicina di casa.

Il giallo dell’ansiolitico, Diana morta di stenti

La madre, Alessia Pifferi, l’ha lasciata a casa da sola per 6 giorni e, probabilmente, le ha fatto assumere del  benzodiazepine per farla restare tranquilla prima di raggiungere il compagno a Leffe, in provincia di Bergamo. La donna, 36 anni, prima di essere ristretta nella casa circondariale di San Vittore ha raccontato che giovedì 14 luglio la bimba di 16 mesi stava male e che le aveva dato delle gocce di Tachipirina ma in casa è stato trovato soltanto l’ansiolitico. La bimba è morta di stenti e disidrata.

Ritrovato in casa pannolino pieno di vermi, Alessia Pifferi ai vicini: ‘Non sono una cattiva madre’

Il biberon era vuoto ed un pannolino, poggiato sul davanzale, era pieno di vermi. La donna aveva raccontato al partner di averla lasciata alla sorella e che era al mare con lei. Quando è rientrata nell’abitazione di via Parea le ha dato una pacca sulla spalla per scuoterla e poi ha chiamato i vicini. “Non sono una cattiva madre”. Pare che avesse lasciato la piccola di un anno e mezzo, nata settimina in casa a Valgandino il 29 gennaio 2021, sola anche in altre occasioni riferendo ai vicini che era con la baby sitter.

La donna ha provato a difendersi sostenendo che le uscite erano state sempre brevi fino al tragico episodio. Alessia Pifferi ha spiegato di non essere mai rientrata a Milano nei sei giorni di assenza ma il compagno, conosciuto su un sito per incontri come il misterioso papà della piccola, l’ha smentita affermando che l’avrebbe accompagnata nel capoluogo lombardo per sbrigare alcune faccende di lavoro.

Palloncini davanti casa per commemorare Diana

Diana era nata settimina in casa: la madre smentita dal compagno, a Leffe raccontava di essere psicologa

“Quando sono andata via non ero tranquilla, sapevo che poteva accadere qualcosa di brutto”. Sul corpo della piccola non sono stati trovati segni di violenza. La 36enne è accusata di omicidio volontario aggravato. Gli inquirenti stanno indagando sul suo passato e probabilmente la sottoporranno a una perizia psichiatrica.  Sconvolti i vicini che hanno raccontato di una madre fredda. “Non vedevo mai che giocava con lei o che la portava a passeggio. La bambina era sempre molto silenziosa, era un po’ strana ed apparentemente triste”.

Choc a Leffe dove avevano visto Diana in passeggino in Piazza Libertà. “Era così carina” – ha riferito un residente. Secondo quanto riportato da L’Eco di Bergamo aveva raccontato di essere una psicologa infantile e che la madre, che si era trasferita in Calabria, era morta di Covid. “Diceva che ci sapeva fare con i bambini”.

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