La vita legata ad un sottilissimo filo… Pochi minuti di ritardo potevano essere fatali ad un bambino di un anno residente a Napoli, in via Chiaromonte.

L’operazione di salvataggio in via Chiaromonte: i genitori erano bloccati nel traffico con il bimbo di 1 anno privo di sensi

Il piccolo ha improvvisamente perso i sensi e non rispondeva più ai genitori che, disperati, si sono messi subito in auto per raggiungere il pronto soccorso più vicino ma è bastato poco per capire che, pur suonando disperatamente, sarebbe stata un’impresa divincolarsi in breve tempo nel traffico del capoluogo campano.

La gazzella dei carabinieri della stazione Barra si sono avvicinati per comprendere cosa stesse accadendo. Quando si sono resi conto dell’emergenza si sono posizionati davanti alla vettura sulla quale viaggiava il bambino e l’hanno scortata, con l’utilizzo delle sirene e dei lampeggianti, fino al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania.

I carabinieri hanno scortato l’auto fino all’ospedale Villa Betania dove è stato salvato con il massaggio cardiaco

Qui il piccolo è stato sottoposto a massaggio cardiaco perché nel frattempo il cuore aveva cessato di battere. Le lacrime del piccolo, un anno compiuto il mese scorso, hanno riacceso la speranza dei genitori quando la situazione sembrava compromessa. “Anche un minuto di ritardo sarebbe potuto risultare fatale“.

I due militari che sono prontamente intervenuti in soccorso del padre e della madre del bimbo sono intervenuti nel corso della trasmissione Bella Ma’, condotto da Pierluigi Diaco e in onda su Rai 2, nel corso della quale hanno ricostruito i momenti drammatici dell’intervento.

Il brigadiere Mauro Postiglione e l’appuntato Vincenzo Di Gennaro hanno raccontato l’intervento a Bella Ma’

L’episodio si è verificato intorno alle 17:40 di mercoledì 7 dicembre. “Eravamo di pattuglia con il brigadiere Mauro Postiglione e mentre transitavamo nei pressi della Vesuviana, in via Chiaromonte, abbiamo visto una macchina che faceva di tutto per passare per un’emergenza in quanto c’era un bambino accasciato” – ha spiegato l’appuntato Vincenzo Di Gennaro.

“I genitori del piccolo Francesco Pio hanno attirato la nostra attenzione e da lì è scattata la corsa a Villa Betania dove è arrivato in pochi minuti. Li voglio ringraziare perché sono stati straordinari” – ha aggiunto il brigadiere Mauro Postiglione.

Di Redazione

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