I bambini sono ricoverati all'ospedale Annunziata di CosenzaLa piccola era ricoverata all'Annunziata di Cosenza

La piccola era stata ricoverata all’Annunziata di Cosenza per vomito e dissenteria. Disposta l’autopsia dopo la denuncia dei familiari

Una bambina di appena 18 mesi, originaria di Bocchigliero, nel Cosentino, è morta all’ospedale Annunziata di Cosenza dopo un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute. La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sul decesso e accertare eventuali responsabilità.

La tragedia si è consumata nella mattinata di giovedì 4 giugno, al termine di un ricovero iniziato due giorni prima. La piccola soffriva da circa dieci giorni di problemi gastrointestinali caratterizzati da vomito e dissenteria, sintomi che avevano spinto i genitori a rivolgersi ai medici del nosocomio cosentino.

Il ricovero e il peggioramento improvviso

Secondo quanto emerso nelle prime ore successive alla tragedia, la bambina era stata accompagnata al pronto soccorso il 2 giugno. Dopo i primi accertamenti, i sanitari avevano deciso di ricoverarla nel reparto di Pediatria per approfondire il quadro clinico.

Le condizioni della piccola non sembravano far presagire un epilogo così drammatico. Fonti ospedaliere riferiscono che anche gli esami effettuati nelle prime ore della mattinata non avrebbero evidenziato criticità tali da far immaginare un imminente pericolo di vita.

Poco prima delle 8, però, il quadro clinico sarebbe precipitato improvvisamente.

La corsa in Rianimazione e i tentativi disperati dei medici

Di fronte alla grave crisi accusata dalla bambina, i medici hanno disposto il trasferimento urgente nel reparto di Rianimazione, dove la piccola è stata immediatamente intubata.

Nonostante i tentativi di salvarle la vita, ogni manovra si è rivelata purtroppo inutile. Dopo alcune ore di agonia, il cuore della bambina ha smesso di battere.

La notizia ha gettato nello sconforto i familiari e provocato profondo turbamento anche tra il personale sanitario che l’aveva assistita durante il ricovero.

La Procura apre un fascicolo: sequestrata la cartella clinica

Dopo la denuncia presentata dai familiari al posto di polizia presente all’interno dell’ospedale, la Procura di Cosenza ha aperto un fascicolo contro ignoti.

Gli investigatori hanno già disposto il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione sanitaria relativa alla degenza della piccola. L’obiettivo è ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti al decesso e verificare se vi siano eventuali profili di responsabilità.

L’autopsia dovrà chiarire le cause della morte

Nelle prossime ore sarà conferito l’incarico per l’esame autoptico sul corpicino della bambina.

L’autopsia rappresenterà un passaggio fondamentale dell’inchiesta perché consentirà di accertare le cause esatte del decesso e di comprendere cosa abbia provocato il rapido peggioramento delle condizioni cliniche.

Gli accertamenti della magistratura dovranno stabilire se la morte sia stata causata esclusivamente da una patologia particolarmente aggressiva oppure se vi siano altri elementi da approfondire.

Una comunità sotto shock

La morte della bambina ha profondamente colpito la comunità di Bocchigliero, piccolo centro della Sila cosentina da cui proveniva la famiglia.

Mentre la Procura prosegue le indagini, resta il dolore per una tragedia che ha spezzato la vita di una bambina di appena 18 mesi e che ora attende risposte dagli accertamenti medico-legali disposti dall’autorità giudiziaria.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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