Il luogo del tragico ritrovamento a PordenoneIl luogo del tragico ritrovamento a Pordenone

Cosa è successo nell’appartamento di via Cimoliana, morti Pier Luigi Deon e Anna Maria Giust

Due anziani coniugi sono stati trovati senza vita nel loro appartamento di via Cimoliana, a Pordenone, nel primo pomeriggio di giovedì 16 gennaio. A lanciare l’allarme è stato un nipote, insospettito dal silenzio prolungato: da giorni marito e moglie non rispondevano né al telefono né al citofono. Un’assenza anomala, confermata anche dalle tapparelle sempre abbassate.

Quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nell’abitazione, al terzo e ultimo piano dello stabile, la scena che si è presentata è apparsa subito drammatica e silenziosa: i corpi di Pier Luigi Deon, 92 anni, e di Anna Maria Giust, 95, erano distesi sul pavimento della camera da letto, uno accanto all’altro, vicino alla porta d’ingresso.


L’ipotesi del medico legale: nessun intervento di terzi

Il medico legale, intervenuto sul posto insieme alle forze dell’ordine, ha escluso fin da subito elementi riconducibili a un intervento esterno. Nessun segno di effrazione, porta chiusa dall’interno, nessuna traccia di violenza e nessuna presenza di monossido di carbonio rilevata dagli strumenti dei vigili del fuoco.

Secondo una prima ricostruzione ritenuta compatibile con il quadro clinico e ambientale, il primo a morire sarebbe stato il marito, probabilmente a causa di un malore improvviso, verosimilmente un attacco cardiaco. La moglie, affetta da tempo da una grave forma di demenza e da una patologia degenerativa, non sarebbe stata in grado di chiedere aiuto o intervenire in alcun modo.


La donna non riesce a chiedere aiuto

È questo l’aspetto più tragico della vicenda: la donna, rimasta sola dopo il decesso del marito, non avrebbe avuto le capacità cognitive e fisiche per lanciare l’allarme. Gli inquirenti ritengono che sia morta poche ore dopo, privata dell’assistenza quotidiana che l’uomo le garantiva.

I decessi risalirebbero a un arco temporale compreso tra le 36 e le 48 ore prima del ritrovamento. I sanitari, una volta entrati nell’appartamento, non hanno potuto fare altro che constatare la morte di entrambi.


Una coppia senza figli, ancora autosufficiente

La coppia non aveva figli e viveva da sola. I parenti più prossimi, i nipoti Ugo e Daniela Giust, hanno raccontato che fino a poco tempo fa entrambi erano ancora relativamente autonomi. «Erano persone riservate ma presenti – hanno spiegato – anche se negli ultimi tempi lei era molto sofferente».

Anna Maria Giust era la sorella del senatore Bruno Giust, cui è intitolato il giardino pubblico che si trova proprio di fronte alla palazzina. Daniela Giust, nipote della coppia, è un’insegnante in pensione ed è stata candidata sindaco a Pordenone nel 2016.


Accertamenti in corso, ma il quadro appare chiaro

La polizia ha avviato gli accertamenti di rito, ma al momento l’ipotesi prevalente resta quella di una doppia morte naturale, legata a una drammatica concatenazione di eventi. La consulenza medico-legale dovrà stabilire con precisione le cause e la tempistica dei decessi, ma non emergono elementi che possano far ipotizzare responsabilità esterne.

Una tragedia silenziosa, consumata tra le mura domestiche, scoperta solo quando il silenzio ha iniziato a fare paura.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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