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Niente caffè al banco, una circolare scatena la rivolta dei Bar: ‘Diecimila attività a rischio chiusura’

servizio bar

Bar in rivolta per una circolare del Ministero dell’Interno in cui viene spiegato che il consumo al banco è vietato. Il documento fa riferimento alle riaperture previste dal 26 aprile in zona gialla. “Rimane esclusa, relativamente agli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, la possibilità di consumazione al banco“.

‘Rimane esclusa la possibilità di consumare al banco alimenti e bevande’, la circolare della discordia

La bozza, precisano dal Viminale, è in corso di definitiva stesura ma appena sono circolate le indiscrezioni i baristi italiani sono andati in subbuglio. In buona sostanza, con questa disposizione, non si potrebbe far colazione al banco con conseguente penalizzazione per le attività che non hanno spazi all’aperto.

Un giallo mascherato di arancione, un passo indietro rispetto a marzo quando in zona gialla era possibile consumare al banco” – ha affermato Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e vice presidente nazionale. “Chiedo agli esercenti non venga applicato il pagamento del servizio al tavolo come segno di protesta civile nei confronti di una norma che ci penalizza”.

Associazione di categoria in rivolta, la proposta del presidente della Fipet

Inviperiti anche la Confesercenti Campania: “È inconcepibile vietare il consumo al banco anche in zona gialla, non è possibile autorizzare la vendita unicamente ai bar e ristoranti che hanno tavoli all’esterno. Solo il 30% ha la possibilità di effettuare servizio all’aperto. In queste condizioni oltre 10mila esercizi sono a rischio chiusura” – ha riferito il presidente Vincenzo Schiavo.

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