Tre giorni senza una telefonata, un messaggio o una segnalazione. Tre giorni di angoscia per una famiglia che continua ad aspettare una risposta. Resta avvolta nel mistero la scomparsa di Alisya Di Giacinto, 16 anni, e della sorella Sarah Di Giacinto, 12 anni, sparite nella notte tra sabato e domenica dalla comunità educativa Ofh Hope di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila.
Mentre le ricerche proseguono senza sosta, il padre Stefano Di Giacinto ha deciso di rompere nuovamente il silenzio, lanciando un appello disperato affinché le due ragazze possano essere ritrovate sane e salve.
La fuga nella notte dalla comunità educativa
Secondo quanto ricostruito finora, le due sorelle si sarebbero allontanate dalla struttura tra le 2 e le 6 del mattino, uscendo da una finestra laterale.
Da quel momento di loro non si è saputo più nulla.
Il caso è seguito dalla Procura di Sulmona, mentre i Carabinieri stanno concentrando le verifiche sia in Abruzzo che nel territorio pontino, in particolare a Minturno e Scauri, dove vive la famiglia.
Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per capire se le ragazze abbiano agito da sole oppure se qualcuno possa averle aiutate a lasciare la struttura.
L’angoscia del padre: “Sono ore durissime”
Intervenuto durante la trasmissione Storie Italiane su Rai 1, il padre delle due minorenni ha raccontato il dramma che sta vivendo.
«Sono ore durissime: sto cercando di resistere il più possibile perché voglio solo che vengano ritrovate e siano in salute. È la prima notizia che vorrei sentire da tre giorni a questa parte», ha dichiarato.
Parole che raccontano tutta la sofferenza di un genitore che da giorni vive sospeso tra speranza e paura.
“Quel paese è isolato, non possono essere sparite così”
Stefano Di Giacinto ha espresso forti dubbi sulla possibilità che le figlie siano riuscite ad allontanarsi autonomamente.
«Da quanto ci è stato riferito, la domenica non passano pullman di linea e non ci sono ferrovie nelle vicinanze. È un paese poco collegato e a piedi è quasi impossibile andare lontano», ha spiegato.
Un dettaglio che rende ancora più complessa la vicenda e alimenta gli interrogativi su quanto accaduto nelle ore successive alla scomparsa.
Il timore per la zona boschiva
A preoccupare ulteriormente la famiglia è anche il territorio che circonda la comunità.
«Ci sono animali selvatici vaganti, ne abbiamo trovati tantissimi lungo le strade. Per questo spero che siano con qualcuno», ha aggiunto il padre.
Parole che evidenziano la crescente apprensione per due ragazzine di cui non esiste alcuna traccia certa da ormai diversi giorni.
Le indagini e i dubbi sulle ricerche
Il padre ha anche spiegato di non aver ricevuto aggiornamenti dettagliati sulle attività investigative.
«Abbiamo contattato i carabinieri ma nessuno ci ha saputo dire che tipo di ricerche siano state avviate e come si stiano svolgendo», ha raccontato.
Intanto gli investigatori continuano a verificare ogni possibile pista, compresa quella di un eventuale aiuto esterno che avrebbe consentito alle due sorelle di lasciare rapidamente l’area.
L’appello: “Non possono essere svanite nel nulla”
La speranza della famiglia resta una sola: ricevere una telefonata che metta fine all’incubo.
«Spero che questo incubo finisca presto. Non possono essere svanite nel nulla», ha ripetuto Stefano Di Giacinto.
Un appello che nelle ultime ore si sta diffondendo sui social e che ha mobilitato l’intera comunità di Minturno, in attesa di una notizia che tutti sperano possa arrivare il prima possibile.

