Auto nel fiume Adda, muore la 44enne Romina Vento: arrestato il marito
20 Aprile 2022
Isola dei Famosi 2022, nuovo cambio di programmazione: la decisione di Mediaset
20 Aprile 2022

Dal 1° maggio parte l’operazione termostato con le norme, introdotte dal decreto bollette, che resteranno in vigore fino al 31 marzo 2023. Nel dettaglio a scuola e negli uffici degli enti pubblici e dei ministeri la temperatura dei condizionatori non potrà essere inferiore a 27 gradi con tolleranza fissata a due gradi. In buona sostanza nessun ufficio potrà avere una temperatura inferiore a 25 gradi.

Piano austerity energetico, in inverno la temperatura negli uffici pubblici non potrà superare i 21 gradi

La misura adottata rientra nel piano di austerity energetico per abbassare i consumi e di conseguenza la necessità di dover rifornirsi di gas russo. L’emendamento sarà introdotto nel decreto ‘bollette’ con il Senato che è pronto a dare il via libera alla svolta energetica. Fissati anche i limiti per il prossimo inverno con temperatura che non potrà essere superiore ai 19 gradi con tolleranza di due gradi. Quindi negli uffici i condizionatori non potranno avere una temperatura superiore a 21 gradi.

Le nuove regole iniziano dal primo maggio, e valgono in tutti gli edifici pubblici: per chi non si adegua, ci sono in teoria multe salatissime, da subito. Il compito dovrebbe spettare agli ispettori del lavoro, che potranno multare le varie amministrazioni pubbliche per una somma variabile dai 500 ai 3mila euro in caso di infrazione delle regole.

Chi è escluso dall’operazione termostato

Dall’operazione di risparmio energetico restano per ora fuori le abitazioni private così come gli ospedali, le case di cura e le cliniche. Con la stretta nella pubblica amministrazione sarà possibile risparmiare tra i due e i 4 miliardi di metri cubi di gas.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.