Dieci grammi fanno scattare il controllo a Pfaffenhofen
È bastata una differenza di 10 grammi di pane per mettere nei guai un panificio della Baviera e costringere il titolare a investire 15mila euro per adeguarsi alle regole.
La vicenda è accaduta alla Bäckerei Breitner di Pfaffenhofen an der Ilm, dove il mastro fornaio e pasticcere Matthias Breitner aveva mantenuto per decenni una pratica apparentemente semplice: quando un cliente chiedeva mezza pagnotta, il personale tagliava a metà un filone intero e faceva pagare esattamente la metà del prezzo.
Poi un cliente ha deciso di pesare a casa la propria porzione.
La segnalazione anonima alle autorità
La mezza pagnotta sarebbe risultata 10 grammi più leggera rispetto a quanto il cliente riteneva dovuto. L’uomo ha prima inviato una mail anonima al panificio.
Breitner ha risposto con una battuta: «A volte si vince, a volte si perde. La prossima volta saranno sicuramente dieci grammi in più».
La risposta, però, non ha chiuso la questione. Il cliente si è rivolto alle autorità e la vicenda è arrivata all’Ufficio pesi e misure.
Perché il pane deve essere pesato di nuovo
Il problema non era tanto la differenza di peso in sé, quanto il modo in cui veniva venduta la mezza pagnotta.
Una pagnotta tagliata manualmente non può garantire due parti perfettamente identiche. Se però il pane viene venduto a peso e viene diviso soltanto al momento della richiesta del cliente, la porzione deve essere pesata e il prezzo deve essere calcolato sulla quantità effettivamente acquistata.
È una distinzione prevista dalla normativa tedesca sui prodotti preconfezionati: diverso è il caso del pane già diviso, confezionato ed etichettato prima della vendita.
Il fornaio spende 15mila euro
A quel punto Breitner avrebbe potuto scegliere di smettere di vendere mezze pagnotte oppure modificare il sistema.
Ha scelto la seconda strada.
Per continuare a tagliare il pane sul momento ha acquistato nuove bilance di precisione per le sue sei filiali, modificato il software delle casse e formato il personale.
Il costo complessivo dell’operazione è arrivato a 15mila euro.
Non si tratta quindi di una multa da 15mila euro, ma della spesa sostenuta dal panificio per adeguarsi alle disposizioni e continuare a offrire ai clienti la possibilità di acquistare mezza pagnotta.
Breitner ha ringraziato i clienti che l’hanno sostenuto in questa delicata fase ed ha riferito di non avere alcun rancore con l’Ufficio metrico: “Hanno semplicemente fatto il loro lavoro”.
Ora ogni metà ha il suo prezzo
Con il nuovo sistema la porzione viene pesata singolarmente prima del pagamento.
Il cliente non paga più automaticamente metà del prezzo della pagnotta intera: l’importo viene determinato sulla base dei grammi effettivi.
La differenza sullo scontrino può quindi essere di appena pochi centesimi, in più o in meno. Ma quei pochi grammi hanno avuto un effetto decisamente più pesante per il panificio: 15mila euro di investimento.
E Breitner ha anche escluso un’altra soluzione: preparare in anticipo decine di mezze pagnotte da mettere sullo scaffale. «Non voglio mettere decine di mezze pagnotte sullo scaffale che poi si seccheranno durante il giorno», ha spiegato.
La vicenda, riportata da Bild e RTL, ha intanto attirato l’attenzione proprio per lo sproporzionato rapporto tra il dettaglio all’origine della contestazione e il costo finale sostenuto dall’attività.

