Il micio è vivo ma in gravi condizioni: accanto a lui trovati un accendino e una bottiglia di vodka
È ancora vivo, ma lotta per sopravvivere in una clinica veterinaria il gatto trovato gravemente ustionato nel parco di via Volpaccino a Faenza, nel Ravennate. Sul caso sono in corso accertamenti della Polizia Locale della Romagna Faentina, chiamata a ricostruire cosa sia realmente accaduto al piccolo felino e soprattutto se qualcuno lo abbia deliberatamente cosparso di liquido infiammabile e poi gli abbia dato fuoco.
La denuncia è partita dal proprietario dell’animale, che attraverso i social ha lanciato un appello alla ricerca di testimoni. Le condizioni del gatto sono apparse subito drammatiche: pelo bruciato e ustioni diffuse dopo essere stato trovato nella zona del parco.
Il ritrovamento dopo le 18.30
L’episodio risale alla serata di mercoledì. Secondo quanto riferito dal proprietario, il gatto sarebbe stato trovato nei pressi di un bivacco all’interno del parco, dopo le 18.30.
«Ieri sera dopo le 18.30 nel parco di via Volpaccino hanno dato fuoco al mio gatto», ha scritto l’uomo nel post con cui ha raccontato l’accaduto.
Le immagini diffuse mostrano le condizioni in cui è stato trovato l’animale, con il mantello bruciato e ustioni molto gravi. Il micio è stato immediatamente affidato alle cure dei veterinari.
Il proprietario, però, non si è limitato a denunciare pubblicamente l’accaduto. Si è rivolto alla Polizia Locale, fornendo agli investigatori gli elementi in suo possesso e chiedendo a chiunque abbia visto qualcosa di farsi avanti.

La bottiglia di vodka e l’accendino: gli investigatori cercano riscontri
Uno degli elementi sui quali si concentrano gli accertamenti è il ritrovamento, nelle vicinanze, di una bottiglia di vodka e di un accendino.
Il proprietario ritiene che possano essere collegati all’aggressione, ma al momento non è ancora stata accertata la dinamica esatta e non ci sono responsabili individuati.
«Ipotizzo che siano stati due teppisti che hanno lasciato accendino e bottiglia di vodka sulla panchina. Mi servono informazioni per individuare i responsabili», ha scritto l’uomo.
La cautela degli investigatori è quindi necessaria: sarà l’attività della Polizia Locale a stabilire se quegli oggetti abbiano effettivamente un collegamento con quanto accaduto al gatto.
Tra gli elementi che potrebbero rivelarsi decisivi ci sono anche eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
«La Polizia Locale sta lavorando, indizi ci sono: scontrino e anche qualche telecamera», ha riferito ancora il proprietario.
Il gatto lotta per la vita
L’animale è stato ricoverato in una struttura veterinaria e le sue condizioni restano gravi.
Il proprietario segue con apprensione l’evoluzione del quadro clinico. «Il veterinario dice che da come supererà le prossime 24 si potrà capire di più», ha spiegato.
Sono dunque ore decisive per il piccolo felino, mentre gli investigatori cercano di ricostruire ogni passaggio della vicenda.
«Una crudeltà inaccettabile»
L’episodio ha provocato indignazione a Faenza. L’assessore comunale al Benessere Animale, Gianluca Baccarini, ha definito quanto accaduto «un gesto di una crudeltà inaccettabile che colpisce e indigna l’intera comunità».
Baccarini ha invitato chiunque disponga di informazioni utili a rivolgersi alle autorità e ha sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra amministrazione, associazioni, volontari e proprietari di animali.
«Episodi come questo non possono essere sottovalutati: feriscono il senso di civiltà e i valori di rispetto sui quali si fonda la nostra comunità», ha aggiunto l’assessore.
L’amministrazione sta inoltre valutando iniziative e strumenti per rafforzare sensibilizzazione e prevenzione contro il maltrattamento degli animali.
L’appello: «Servono le telecamere»
Sulla vicenda è intervenuta anche Roberta Conti, segretaria della Lega Faenza, che ha parlato di «gravità inaudita».
«Pensare che qualcuno possa arrivare a dare fuoco a un gatto indifeso è qualcosa che lascia sgomenti», ha dichiarato, esprimendo fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine.
Conti ha rivolto particolare attenzione alla possibilità che nella zona siano presenti sistemi di videosorveglianza funzionanti: le registrazioni potrebbero fornire elementi utili per ricostruire l’accaduto e individuare eventuali responsabili.
La segretaria del Carroccio ha poi chiesto un potenziamento della videosorveglianza nei parchi pubblici, sostenendo che le telecamere possano avere anche una funzione di prevenzione.
Ora si cercano testimoni
Il punto centrale dell’inchiesta resta però ancora da chiarire: chi ha ferito il gatto e cosa è realmente accaduto quella sera nel parco di via Volpaccino?
Per ora non ci sono persone individuate né una ricostruzione definitiva delle modalità dell’aggressione. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi, mentre il proprietario spera soprattutto che qualcuno abbia visto qualcosa.
Intanto il piccolo animale continua a lottare in clinica. Le prossime ore saranno decisive per capire se riuscirà a sopravvivere alle gravissime ustioni riportate.

