Bar Centrale, la gaffe diventa virale
Una foto pubblicata sui social doveva raccontare un momento leggero dietro le quinte di Bar Centrale. Invece è bastato un dettaglio sullo sfondo per trasformare una storia Instagram di Elisa Isoardi in un caso. Una lavagna con la scritta «Dead Pool» e una lista di 22 personaggi famosi, accompagnati dalle rispettive età, è finita sotto gli occhi degli utenti e ha fatto rapidamente il giro del web.
Tra i nomi comparivano Lino Banfi, Renzo Arbore, Sophia Loren, Liliana Segre, Mina, Giovanni Allevi, Giulio Rapetti Mogol e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accanto al quale compariva anche l’annotazione «speriamo di no».
La storia è stata rimossa, ma ormai gli screenshot erano già circolati. E così quello che, secondo la ricostruzione, era un gioco interno alla redazione si è trasformato in una delle gaffe social più discusse delle ultime ore.
Lino Banfi: «Mi sto grattando da stamattina»
A finire in cima alla lista era proprio Lino Banfi, che ha scelto di reagire alla vicenda con l’ironia che lo contraddistingue.
Interpellato da LaPresse, l’attore ha raccontato anche di aver ricevuto una telefonata dalla stessa Isoardi, dispiaciuta per quanto accaduto.
«Io il primo nella lista dei morituri? Essere il primo è sempre un vanto, come la vedette a teatro», ha scherzato Banfi.
Poi la battuta che inevitabilmente è destinata a rimbalzare sui social: «Mi sto grattando da stamattina».
L’attore ha però chiarito di non essersela presa. «Isoardi si è scusata, mi ha chiamato, quasi in lacrime. L’ho rassicurata, spiegandole che non sono arrabbiato: mica è una disgrazia!», ha raccontato.
«Non ho mai lavorato tanto come in questo periodo»
Banfi ha approfittato dell’occasione anche per raccontare quanto sia ancora intenso il suo momento professionale, nonostante i 90 anni festeggiati quest’anno.
«Non ho mai lavorato tanto come in questo periodo, neanche quando avevo 50 anni», ha spiegato, raccontando di essere continuamente impegnato tra treni, aerei, teatri e piazze.
E proprio questo, secondo l’attore, rende ancora più paradossale l’inserimento del suo nome nella lista.
«Vado di qua e di là, fra treni, aerei, gente in piedi nei teatri, piazze piene, è da luglio che festeggio i miei 90 anni», ha detto, aggiungendo di essere rimasto profondamente colpito dall’affetto ricevuto dal pubblico.
Banfi ha poi liquidato l’intera vicenda con una battuta: «Cose come questa allungano la vita».
Anche Mogol finisce nel «Dead Pool»
Tra i nomi comparsi sulla lavagna c’era anche Mogol, che ha compiuto 90 anni ad agosto. Anche il celebre autore ha scelto di non alimentare la polemica e di rispondere con ironia.
«Non so perché abbiano fatto questo elenco ma io ci rido su. Non faccio neanche gli scongiuri», ha commentato all’Adnkronos.
Per Mogol il gioco è soprattutto «stupido», ma non qualcosa di cui scandalizzarsi: «Moriamo tutti e per fortuna. La cosa più incredibile sarebbe diventare immortali. Io sarei terrorizzato dall’idea».
Ma cos’è davvero il Fantamorto?
Dietro la gaffe di Bar Centrale c’è però un fenomeno che esiste realmente e che da anni circola sul web: il Fantamorto, conosciuto anche come Totomorto o Dead Pool.
Il meccanismo ricorda quello del Fantacalcio. I partecipanti costruiscono una squadra virtuale scegliendo personaggi famosi e ottengono punti in base agli eventi che li riguardano, con il decesso che rappresenta naturalmente il risultato principale.
In Italia il fenomeno ha raggiunto dimensioni tutt’altro che marginali. Il sito dedicato al Fantamorto organizza un campionato online dal 2009 e, secondo i dati riportati nella documentazione del gioco, conta oggi oltre 12mila squadre iscritte e più di 130mila personaggi schierati.

Una gara di humor nero con regole precise
Il gioco ha persino un proprio regolamento. I partecipanti, definiti «fantanecrofori», devono costruire una rosa di 13 personaggi, i cosiddetti «morituri».
Il decesso di uno dei personaggi assegna un punteggio base, al quale possono aggiungersi bonus legati all’età e alle circostanze della morte. Esistono persino punti supplementari per particolari eventi e «Bonus Disgrazie» legati a ricoveri, malattie, incidenti, arresti e altri avvenimenti.
All’opposto ci sono i «Malus Vitae», che sottraggono punti quando il personaggio scelto attraversa un momento positivo: guarigioni, assoluzioni, matrimoni o nascite.
È un universo di umorismo nero, che i suoi partecipanti difendono sostenendo di non voler augurare la morte a nessuno, ma di utilizzare il gioco come un modo per esorcizzare la paura della fine e affrontare con ironia un tema considerato ancora tabù.
La foto che doveva restare dietro le quinte
È proprio questo contesto ad aver trasformato la storia di Elisa Isoardi in un caso mediatico. Non è noto se l’intero staff di Bar Centrale partecipasse effettivamente al gioco né quale fosse l’origine precisa della lista comparsa sulla lavagna.
Di certo c’è che l’immagine pubblicata dalla conduttrice ha mostrato accidentalmente quel contenuto a un pubblico molto più vasto di quello della redazione.
Gli screenshot hanno fatto il resto.
E mentre il web discute sull’opportunità o meno di un gioco del genere, Banfi e Mogol hanno scelto di riderci sopra. Con Banfi che, davanti al proprio nome in cima alla lista, ha trovato la risposta più semplice: «Mi sto grattando da stamattina».

