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False residenze nel napoletano, un calciatore e una donna italo brasiliana cancellati dall’AIRE, i legali: ‘Atto illegittimo’

brusciano

Ritrovarsi privati di diritti fondamentali per una controversa querelle che è sfociata in un’articolata inchiesta sulle false residenze nel napoletano. Una cittadina italo – brasiliana ed un calciatore sono stati cancellati dall’Anagrafe Italiana Residenti all’estero in seguito ad una vicenda che coinvolge un’agenzia di disbrigo pratiche e pubblici ufficiali.

La vicenda

Gli avvocati Francesco Liguori e Valentina Savastano, del Foro di Salerno, difendono innanzi al Tribunale di Nola una cittadina italo-brasiliana residente in Irlanda. La signora Aline Chicarelli Muhnoz ha appreso che il Comune di Brusciano (provincia di Napoli), con provvedimento n. 7172 del 26.03.2020, ha disposto la cancellazione dall’Anagrafe Italiana Residenti all’Estero (AIRE) funzionale alla revoca della cittadinanza italiana, per non aver mai fissato la propria residenza a Brusciano Comune (vi sono altri cento casi analoghi presso la stessa PA e per i quali pendono procedimenti penali in danno di Pubblici Ufficiali e di un titolare di agenzia di disbrigo pratiche).

Nella stessa condizione versa D. B. R., classe 1996, calciatore di un noto club della Ligue 1 (Francia) dopo essere stato per una stagione nel Vitoria Sport ed aver esordito nella Serie A brasiliana con l’Avai Futebol Club.

L’odissea di Chicarelli Muhnoz e di un calciatore italo brasiliano

Gli avvocati Liguori e Savastano, nel ricorso presentato al Tribunale di Nola, hanno evidenziato che con gli illegittimi provvedimenti impugnati la signora Chicarelli si trova cancellata dall’AIRE e, pertanto, esclusa da una serie di servizi forniti dalle Rappresentanze Consolari all’Estero nonché dall’esercizio di importanti diritti quali la possibilità di votare per le elezioni politiche e referendum per corrispondenza nel paese di residenza e per le elezioni dei Rappresentanti del Parlamento Europeo nei seggi della rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’UE.

Oltre che la possibilità di ottenere il rilascio o il rinnovo di documenti di identità e di viaggio nonché di certificazioni, la possibilità di rinnovare la patente di guida. Per di più, è negata la particolare forma di assistenza sanitaria gratuita, per le prestazioni ospedalieri urgenti, per un periodo massimo di 90 giorni per anno solare, in caso di rientro in Patria.

‘Privati di diritti e servizi essenziali dopo la cancellazione all’Aire’

I difensori salernitani hanno contestato che il procedimento di cancellazione dall’AIRE non trova riscontro nei casi tipicamente individuati nella normativa di settore. “Il procedimento risulta illegittimo per mancanza del presupposto e difetto di istruttoria, poiché è agli atti del Comune di Brusciano la scheda di famiglia dell’italo brasiliana dalla quale risulta inequivocabilmente l’emigrazione in Irlanda il 19 aprile 2016 con conseguente iscrizione all’AIRE del Comune. Ed ancora, il procedimento per l’accertamento anagrafico è rigidamente
scandito per tempistiche e modalità.

Le contestazioni dei legali Francesco Liguori e Valentina Savastano

In primo luogo l’Amministrazione procedente non può limitarsi ad un unico accertamento presso l’abitazione, dal momento che sono necessari plurimi sopralluoghi opportunamente intervallati. In secondo luogo, tali attività devono culminare in caso di esito negativo, nel termine di 45 giorni dalla dichiarazione anagrafica in un atto amministrativo che preavvisa dell’esito negativo della procedura. In caso contrario, quanto dichiarato si considera conforme alla situazione di fatto in essere alla data della dichiarazione, ai sensi dell’art. 20 L. 241/1990 (cosiddetto silenzio – assenso)”.

Secondo i legali tale accertamento è sopraggiunto dopo oltre un anno dalla richiesta e, pertanto, deve ritenenrsi non opponibile alla parte, della quale è ormai consolidata la posizione giuridico – soggettiva. “Il sopralluogo della Polizia Municipale è superficiale ed inidoeno in astratto ed in concreto a valere quale seria verifica anagrafica. Non è dato sapere a quale civico abiti o abbia abitato colui che ha rilasciato la dichiarazione di non residenza della Chicarelli essendo stato escluso che persone di origine brasiliana abbiano mai soggiornato in fitto o in comodato presso la sua casa”.

Nel ricorso presentato dai legali salernitani viene evidenziato che “L’errore diventa ancor più evidente ove si consideri che la donna, nell’aprile 2016 è iscritta per trasferimento in Irlanda nella lista AIRE come ben sa la stessa Amministrazione procedente, la quale è intervenuta a verificare l’attualità della residenza oltre che (tardivamente) l’autenticità della dichiarazione di residenza all’epoca, ben conoscendo la qualità di emigrata in Irlanda della signora Chicarelli, iscritta nelle liste AIRE dal 2016″.

‘Nessun dubbio sul rapporto di parentela con l’avo italiano e sulla residenza a Brusciano al mometo della richiesta’

In buona sostanza con il provvedimenti di cancellazione AIRE il Comune di Brusciano ha inteso promuovere il procedimento di disconoscimento della cittadinanza dell’italo brasiliana.
“Nel caso di specie, sotto l’aspetto sostanziale, non esiste, ad oggi, un accertamento di fatto o di diritto che escluda o metta in dubbio il rapporto di parentela con l’avo italiano. Sotto l’aspetto formale, non è posto in dubbio che la cittadina, all’epoca della richiesta e ottenimento della cittadinanza fosse residente in Brusciano” – hanno evidenziato gli avvocati di Chicarelli Muhnoz. Ora non resta che attendere la sentenza.

Da sinistra il Presidente del CUSI Antonio Dima e l’avvocato Francesco Liguori

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