Il 55enne di San Sebastiano al Vesuvio era alla guida di una Ford Ka quando si è scontrato con una Range Rover in via Veseri
Un impatto violentissimo, una vita spezzata e una famiglia travolta dal dolore. È finito in tragedia l’incidente stradale avvenuto domenica 1° novembre in via Veseri, a Massa di Somma, dove Gennaro Costanzo, 55 anni, ha perso la vita nello scontro tra la Ford Ka che guidava e una Range Rover. Nell’utilitaria viaggiavano anche la compagna, 53 anni, e il nipotino di appena tre anni: entrambi sono rimasti feriti, fortunatamente senza conseguenze gravi.
La vicenda è resa ancora più inquietante dalla denuncia dei familiari della vittima: secondo quanto riferito, le persone che si trovavano a bordo del Suv si sarebbero allontanate dopo la collisione, senza fermarsi a prestare assistenza. Una circostanza sulla quale sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.
Lo schianto in via Veseri: per Gennaro Costanzo non c’è stato nulla da fare
La tragedia si è consumata lungo la strada che attraversa il territorio di Massa di Somma. Per cause ancora da chiarire, la Ford Ka e il fuoristrada sono entrati in collisione. La violenza dell’impatto non ha lasciato scampo al conducente dell’utilitaria: Gennaro Costanzo è morto sul colpo.
Originario di Cercola, nato il 5 maggio 1971, il 55enne risiedeva a San Sebastiano al Vesuvio. La notizia della sua scomparsa ha provocato profondo cordoglio tra le persone che lo conoscevano. Costanzo era apprezzato anche per la sua attività di pittore e artigiano: in tanti lo ricordano come un professionista serio e una persona capace di farsi stimare nella propria comunità .
La compagna ferita e il nipotino di tre anni trasportato al Santobono
A bordo della Ford Ka c’erano anche la convivente della vittima, una donna di 53 anni, e il loro nipotino di tre anni. La donna è stata soccorsa e accompagnata all’Ospedale del Mare di Napoli, dove è stata sottoposta alle cure necessarie. Secondo le informazioni disponibili, avrebbe riportato lesioni che hanno richiesto anche un intervento chirurgico.
Il bambino è stato invece trasferito all’ospedale pediatrico Santobono per gli accertamenti. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono risultate gravi: dopo le cure è stato dimesso con una prognosi di sei giorni.
Una tragedia che ha risparmiato la vita dei due familiari, ma che ha lasciato una famiglia a fare i conti con una perdita improvvisa e devastante.
La Range Rover a noleggio e l’ipotesi della fuga: indagano i carabinieri
È soprattutto quanto sarebbe accaduto subito dopo lo schianto a rendere la vicenda particolarmente delicata. Secondo la denuncia dei familiari di Costanzo, a bordo della Range Rover si trovavano alcuni giovani che, dopo l’incidente, si sarebbero allontanati senza prestare soccorso agli occupanti della Ford Ka.
Il Suv sarebbe risultato a noleggio. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica della collisione e identificare tutte le persone che viaggiavano sul mezzo. Secondo le informazioni disponibili, uno dei soggetti coinvolti sarebbe già stato rintracciato, mentre proseguono gli accertamenti sugli altri occupanti.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della Stazione di San Sebastiano al Vesuvio e i militari della Sezione Radiomobile di Torre del Greco. Saranno i rilievi, le testimonianze e gli ulteriori elementi raccolti a chiarire le responsabilità e a verificare la ricostruzione della presunta fuga.
Francesco Emilio Borrelli accanto alla famiglia: «Chi ha sbagliato deve pagare»
Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha raccontato di essere stato contattato dai familiari della vittima e di essersi recato in ospedale per manifestare loro vicinanza.
«Sono stato chiamato dai familiari e mi sono recato subito in ospedale per chiedere giustizia assieme ai familiari della vittima», ha dichiarato.
Il parlamentare ha espresso parole molto dure nei confronti di chi, secondo la denuncia, si sarebbe allontanato dopo l’incidente: «Siamo di fronte a veri e propri criminali della strada che non si possono giustificare in alcun modo e che fuggono davanti alle proprie responsabilità ».
Borrelli ha quindi chiesto che le persone coinvolte si presentino alle forze dell’ordine: «Chi ha sbagliato deve pagare senza sconti. Non si può spezzare una vita umana e mettere a repentaglio un’intera famiglia».
Le indagini dovranno ora fare piena luce su quanto accaduto in via Veseri, dalla dinamica dello scontro alla presenza e all’identità di tutti gli occupanti della Range Rover. Per Gennaro Costanzo, purtroppo, non c’è stato un secondo tentativo: la sua vita si è fermata sull’asfalto, mentre la compagna e il nipotino sono sopravvissuti a un incidente che poteva avere conseguenze ancora più drammatiche.

