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Giacomo Schiavo ritrovato, il 41enne di Agropoli rintracciato a Brescia in una mensa dei poveri

É stato ritrovato Giacomo Schiavo, il 41enne scomparso da Agropoli, in provincia di Salerno, dal 18 marzo quando la sorella aveva tentato invano di contattarlo. L’uomo era stato avvistato nei giorni successivi ad Agnone Cilento. Numerosi appelli erano stati lanciati nel corso della trasmissione Chi l’ha visto.

Giacomo Schiavo era scomparso il 18 marzo: l’ansia delle sorelle, lo zio non si dava pace

“Mi aveva contatto perché voleva parlarmi urgentemente” – aveva raccontato zio Giovanni sottolineando che si era ripromesso di contattarlo la mattina dopo perché si trovava a Vallo della Lucania con la moglie impegnata nella fisioterapia. “Per me è come un figlio. Per ogni consiglio veniva da me”. Nelle ore successive la lieta notizia comunicata sulle pagine social di Chi l’ha visto: “I Carabinieri lo hanno rintracciato in una località del nord Italia in base alle segnalazioni arrivate dopo l’appello di ieri sera”.

Tirano un sospiro di sollievo le sorelle, Nunzia e Mafalda, che agli inviati del programma di Rai 3 avevano riferito di essere molto preoccupate in quanto erano in costante contatto con Giacomo Schiavo. Il 39enne aveva lasciato Torino dove viveva con la moglie e i 4 figli. Poi la relazione si è chiusa ed è tornato in Cilento. Spesso però ritornava in Piemonte per rivedere i ragazzini. Ha vissuto un periodo delicato ed ha dormito anche in stazione.

A sinistra Malfalda, la sorella di Giacomo Schiavo

Il 41enne è stato riconosciuto da una volontaria della mensa dei poveri di Brescia

Negli ultimi tempi aveva trovato lavoro in una pizzeria di Acciaroli che gli garantiva, oltre al compenso, un alloggio da condividere con altri dipendenti. Tra le ipotesi avanzate dai familiari anche un possibile collegamento con la scomparsa ad una furiosa lite con un’amica. Prima di far perdere le tracce aveva detto alla sorella che si sarebbe recato a Torino. L’uomo è stato rintracciato nelle scorse ore in una mensa per i poveri a Brescia. É stata una volontaria che si trovava nella struttura, a quanto pare, a riconoscerlo in base alle foto e immagini diffuse da Chi l’ha visto

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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