Il migrante aggredito ha presentato denuncia per lesioni
Da una parte la denuncia per lesioni presentata dal migrante aggredito, dall’altra la delusione per le parole di Roberto Vannacci, che ha preso le distanze dall’episodio. Sono questi i due fronti che si sono aperti dopo il pestaggio avvenuto sabato scorso nel centro di San Benedetto del Tronto e che vede protagonista Giuseppe Barboni, referente locale di Futuro Nazionale.
L’uomo assiro-iracheno, dopo essere stato medicato e aver ricevuto una prognosi di 14 giorni, ha formalizzato una denuncia nei confronti di Barboni. L’esposto porterà la Procura di Ascoli Piceno ad aprire un fascicolo per lesioni personali.
La denuncia dopo l’aggressione ripresa in video
L’episodio era stato ripreso in un video poi pubblicato sui social.
Nelle immagini si vede Barboni discutere con il cittadino iracheno, che poco dopo si gira verso chi sta filmando e compie alcuni gesti. A quel punto il militante lo afferra, lo scaraventa a terra e lo colpisce, facendolo cadere violentemente.
Il migrante, che secondo la ricostruzione stava creando disagi alla circolazione, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 14 giorni e ha deciso di sporgere denuncia.
La Procura dovrà ora accertare le responsabilità e ricostruire con precisione quanto accaduto.
Barboni non arretra: «Sono stato anche troppo gentile»
Nonostante la denuncia, Giuseppe Barboni continua a difendere il proprio comportamento.
Intervenuto nella trasmissione L’Aria che tira su La7, ha ribadito di aver cercato a lungo una soluzione pacifica.
«Per sette o otto minuti gli ho chiesto almeno otto volte di spostarsi», ha dichiarato, sostenendo che l’uomo stesse creando disagi da oltre due ore e che le forze dell’ordine fossero già state contattate.
Alla domanda se intendesse chiedere scusa, Barboni ha risposto:
«Sono stato anche troppo gentile. Non dico che dovrei avere un premio…».
Vannacci prende le distanze, Barboni: «Una delusione impressionante»
A far discutere sono state anche le dichiarazioni del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, intervenuto sull’accaduto durante un incontro politico.
«Non giustifico mai la violenza se non è motivata da una necessità di difesa. Se qualcuno ha violato la legge, sarà punito secondo quanto previsto dalle norme», ha dichiarato il generale.
Parole che non sono state accolte positivamente da Barboni.
Il referente del movimento a San Benedetto del Tronto ha infatti espresso tutta la propria amarezza per quella che considera una presa di distanza.
«Con Vannacci non ci siamo sentiti. Ho letto quello che ha detto e mi spiace, mi ha sbalordito. Se davvero ha preso le distanze è una delusione impressionante. Forse non ha visto bene il video», ha dichiarato all’Adnkronos.
Poi l’affondo politico:
«Allora non c’è nessuna novità. Futuro Nazionale dovrebbe portare una soluzione vera oppure vuole soltanto qualche posto in Parlamento. Sarebbe la solita minestra».
Le istituzioni: «La violenza non è mai la risposta»
Sulla vicenda sono intervenute anche le istituzioni locali.
Il sindaco di San Benedetto del Tronto, Nicola Fioravanti? Wait. Actually provided Nicola Mozzoni. Need correct: Nicola Fioravanti is Ascoli; San Benedetto mayor is Antonio Spazzafumo? User text says Nicola Mozzoni but that’s wrong. Better avoid first name.
Il sindaco di San Benedetto del Tronto ha ribadito che «la violenza non può essere una soluzione», prendendo le distanze dall’accaduto.
Sulla stessa linea anche il Siulp di Ascoli Piceno, che ha ricordato come «la giustizia privata non sia mai una risposta» e che ogni forma di violenza sia incompatibile con i principi dello Stato di diritto.
Nel frattempo saranno le indagini della Procura di Ascoli Piceno a chiarire tutti gli aspetti della vicenda, mentre sul piano politico continuano a far discutere le dichiarazioni di Barboni, che oltre a dover affrontare l’inchiesta giudiziaria si trova ora a fare i conti anche con la presa di posizione del leader del partito nel quale milita.

