Jacques MorettiJacques Moretti

Il proprietario del Constellation sarà giudicato per più reati insieme: respinta la richiesta di separare i procedimenti

Nel processo sull’incendio di Crans Montana con 41 morti, emerge un nuovo elemento destinato a incidere sull’intero impianto accusatorio. Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation, sarà giudicato anche per riciclaggio di denaro oltre che per le responsabilità legate al rogo di Capodanno.

Una decisione della Procura del Vallese che respinge la richiesta della difesa e ridefinisce il perimetro del procedimento.


La decisione: un unico processo per tutti i reati

I magistrati hanno stabilito che Moretti dovrà affrontare un unico processo, comprendente sia le accuse legate all’incendio sia quelle finanziarie.

Secondo la Procura, la separazione dei procedimenti deve restare un’eccezione. Se un imputato è sospettato di più reati, deve essere giudicato per tutti nello stesso contesto.

Una scelta che ha un impatto diretto sulla strategia difensiva.


Le nuove accuse: riciclaggio e irregolarità finanziarie

A far emergere il nuovo filone è stato un documento di 15 pagine dell’Ufficio federale di polizia, che ha segnalato una serie di sospetti.

Tra questi:

  • riciclaggio di denaro
  • cattiva gestione
  • falsificazione di documenti
  • frode assicurativa

Le accuse riguarderebbero i coniugi Moretti e aprono uno scenario più ampio rispetto al solo incendio.


La difesa: “Fatti senza collegamento”

L’avvocato Patrick Michod aveva chiesto la separazione dei procedimenti, sostenendo che le nuove contestazioni non avessero alcun legame con il rogo.

Secondo la difesa, un’indagine sui presunti reati finanziari avrebbe dovuto seguire un percorso autonomo.

Una linea respinta dalla Procura, che ha invece scelto l’accorpamento.


Il nodo: un processo più complesso

Secondo i magistrati, l’inserimento del nuovo filone non rallenterà in modo significativo l’indagine sull’incendio.

Ma è evidente che il procedimento diventa più articolato: non solo ricostruzione delle cause del rogo, ma anche verifica della gestione economica.

Un doppio livello che potrebbe incidere sui tempi e sull’esito del processo.


La tragedia: 41 vittime a Capodanno

Il procedimento resta legato a uno degli episodi più gravi degli ultimi anni.

Il rogo del Constellation, avvenuto nella notte di Capodanno a Crans Montana, ha provocato 41 morti, tra cui diversi giovani italiani.

Un evento che ha scosso l’opinione pubblica e che resta al centro dell’indagine.


I prossimi passi

Moretti potrà presentare ricorso al Tribunale cantonale entro dieci giorni.

Nel frattempo, la Procura prosegue su una linea chiara: unificare le accuse e affrontarle in un unico processo.


Cosa significa la decisione

L’elemento che emerge è decisivo: il procedimento non si limiterà più a stabilire le responsabilità dell’incendio.

Diventa un processo più ampio, che coinvolge anche la gestione economica e finanziaria dell’attività.

Una scelta che potrebbe cambiare il peso delle accuse e il quadro complessivo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *