Chiuse le operazioni di salvataggio in India per i turisti rimasti sospesi in aria dopo l’incidente alla funivia di Deoghar. Quarantacinque persone sono state salvate dall’Indian Air Force nell’incidente. Quattro persone, però, hanno perso la vita. I turisti hanno visto morire il 50enne Rakesh Nandan che è precipitato da 450 metri mentre un elicottero stava cercando di salvarlo. La cintura di sicurezza che lo legava si è aperta per cause in corso d’accertamento.

45 persone sono state tratte in salvo dall’Indian Air Force, 4 i morti nell’incidente di Deoghar

Durante le operazioni di soccorso è deceduta anche un’altra persona. Un destino atroce visto che l’uomo come mostrato da un video diffuso da Bihar Tak era in procinto di salire sul veicolo nel momento in cui l’imbracatura ha ceduto.

Alcuni turisti sono rimasti sospesi in aria per 40 ore

Domenica 10 aprile le cabine della funivia si sono scontrate a Trikut Pahar vicino al tempio di Baba Baidyanath a Deoghar (la più lunga di tutta l’India con un percorso di 800 metri). Centinaia di turisti erano arrivati ​ per visitare il tempio in occasione della festa Hindu Ram Navami.

Le ultime cinque persone sono state salvate dopo 40 terribili ore trascorse sospesi sulla funivia. Il primo ministro del Jharkhand Hemant Soren ha manifestato il suo cordoglio per le vittime del terribile incidente.

Di Redazione

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