Applausi e commozione a Squinzano per ricordare Lorena Isceri, la panchina rossa e il papà in campoApplausi e commozione a Squinzano per ricordare Lorena Isceri, la panchina rossa e il papà in campo

Squinzano ricorda Lorena Isceri prima della partita

Il ricordo di Lorena Isceri attraversa ancora il Salento. A Squinzano, paese d’origine della 45enne uccisa il 3 settembre a Firenze dall’ex compagno Federico Vella, la comunità ha voluto renderle omaggio prima della partita di Eccellenza tra Squinzano Calcio e Soccer Trani.

Al centro del campo è stata collocata una panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, mentre le due squadre si sono fermate per un minuto di silenzio.

A partecipare al momento di raccoglimento anche mamma e papà di Lorena. Il padre Franco, visibilmente commosso, è entrato in campo indossando una maglia con la fotografia della figlia.

Al termine del minuto di silenzio, l’uomo ha salutato e ringraziato il pubblico, ricevendo un lungo applauso.

Il papà di Lorena con la foto della figlia

È stato un momento particolarmente intenso per lo Squinzano Calcio 1913, che ha scelto di stringersi alla famiglia e all’intera comunità dopo la tragedia che ha colpito la cittadina.

La presenza di Franco Isceri ha reso ancora più forte il messaggio lanciato prima del fischio d’inizio: Lorena Isceri continua a essere ricordata dalla sua comunità, a pochi giorni dalla sua uccisione.

Per la cronaca sportiva, la serata è stata poi completata dalla vittoria dello Squinzano, che ha battuto 2-1 il Soccer Trani e, con i tre punti conquistati, è salito a quota 10 in classifica, in vetta alla classifica del campionato di Eccellenza (il club si trova nello stesso girone del Taranto).

Al Via del Mare lo striscione per Lorena e Rebecca

Il ricordo non si è fermato a Squinzano. Anche a Lecce, al Via del Mare, la Curva Nord ha voluto dedicare un omaggio a Lorena e a Rebecca Pepe, un’altra giovane salentina morta dopo una tragedia stradale.

Prima della sfida contro il Monza, sugli spalti è comparso uno striscione con poche parole ma dal significato preciso:

«Solo rabbia e dolore. Ciao Lorena, ciao Rebecca».

Un messaggio accompagnato da lunghi applausi e dal ricordo delle due giovani donne, accomunate dalla perdita della vita a pochi giorni di distanza.

La mano rossa sul volto contro la violenza sulle donne

Durante l’omaggio al Via del Mare, accanto ai calciatori sono scese in campo anche alcune ragazze con una mano rossa dipinta sul volto, simbolo della lotta alla violenza contro le donne.

Il gesto ha riportato al centro dell’attenzione il femminicidio di Lorena Isceri, uccisa da Federico Vella, ma anche la vicenda di Rebecca Pepe.

La giovane è stata investita sul lungomare di Napoli da un’auto pirata ed è morta dopo cinque giorni di ricovero in Rianimazione. Il conducente, un 19enne, si era costituito il giorno successivo.

Due tragedie differenti, due famiglie segnate dal dolore e un unico abbraccio arrivato dagli spalti del Via del Mare.

A Squinzano, invece, è stato il campo da calcio a fermarsi per Lorena. La panchina rossa, la fotografia sulla maglia del padre e quell’applauso hanno raccontato ancora una volta quanto il paese continui a sentirla vicina.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *