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Martina Mucci sfigurata a Prato, ex in manette con i due giovani assoldati: ‘Speravo non fosse lui’

Sfigurata per un’ossessiva gelosia dall’uomo che diceva di amarla e che ha assoldato dei picchiatori per pestarla di botte fino a renderla irriconoscibile dopo la fine della relazione. Dopo una complessa attività investigativa la Procura e la polizia hanno arrestato tre persone per l’aggressione alla 29enne Martina Mucci a Prato.

Martina Mucci era stata aggredita mentre rientrava da lavoro: l’ex fidanzato ritenuto il mandante dell’agguato

In manette è finito l’ex fidanzato della cameriera, Emiliano Laurini, 41enne buttafuori di Scandicci e giocatore di pallagrossa, che viene ritenuto il mandante della spedizione punitiva. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata disposta anche nei confronti di altre due persone, Mattia Schininà e Kevin Mingoia di 19 e 21 anni, mentre le forze dell’ordine sono ancora alla ricerca dell’uomo che ha inferto lo sfregio permanente alla donna in cambio di poche centinaia di euro.

Martina Mucci fu brutalmente assalita e picchiata intorno alle 2.00 del 21 febbraio mentre rientrava dopo aver finito il turno di lavoro in un locale di via Terracini, a Prato. Per gli investigatori Emiliano Laurini era accecato dalla gelosia per la donna e non accettava la fine della relazione. Un livore che l’ha spinto ad ingaggiare tre persone per picchiare l’ex fino a sfigurarla. L’inchiesta è coordinata il dal procuratore della Repubblica Giuseppe Nicolosi.

Per gli inquirenti Emiliano Laurini era accecato dalla gelosia, si cerca un terzo complice

L’accusa nei confronti dei tre arrestati è di lesioni gravi con sfregio permanente del volto e rapina aggravata, reati compiuti in concorso. Le intercettazioni hanno permesso di ricostruire la fase di pianificazione della spedizione punitiva ad opera del 41enne che si è avvalso di persone che, secondo quando emerso in fase investigativa, che avrebbero compiuto analoghe azioni in provincia di Firenze. “Fino all’ultimo ho sperato che non fosse lui” – ha riferito la barista del pub Hop’n Drop.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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