Finiscono nel peggiore dei modi le ricerche del giovane scomparso
Si sono concluse con un tragico epilogo le ricerche di Mattia Testi, il ragazzo di 19 anni di Spinea, in provincia di Venezia, del quale non si avevano più notizie dal 4 giugno scorso.
Nel tardo pomeriggio dell’11 giugno è stato infatti ritrovato il corpo senza vita del giovane, mettendo fine a giorni di apprensione che avevano coinvolto familiari, amici e l’intera comunità locale.
La notizia è stata confermata dall’amministrazione comunale di Spinea, che ha espresso il proprio cordoglio per la tragedia.
Il corpo trovato in un parco a poca distanza da casa
Secondo le prime informazioni emerse, il corpo del diciannovenne è stato rinvenuto in un’area verde situata non lontano dalla sua abitazione.
A fare la drammatica scoperta sarebbe stato il padre del ragazzo.
Il corpo si trovava vicino a un traliccio, in una zona poco accessibile e difficilmente raggiungibile dai frequentatori abituali del parco. Proprio quell’area era già stata oggetto di sopralluoghi e verifiche durante i giorni delle ricerche.
Per individuare il giovane erano stati impiegati anche droni e squadre specializzate che avevano setacciato le aree verdi, i fossati e le zone vicine alla ferrovia.
Le indagini sulle cause della morte
Sul posto sono intervenuti gli investigatori e il medico legale per i primi accertamenti.
Dalle prime verifiche non sarebbero emersi segni evidenti di colluttazione sul corpo del ragazzo.
Al momento gli inquirenti mantengono aperte tutte le ipotesi. Tra gli scenari al vaglio figurano sia un possibile gesto volontario sia un incidente.
Saranno gli accertamenti medico-legali e le successive indagini a chiarire cosa sia accaduto nelle ore successive alla scomparsa del giovane.
L’ultimo incontro prima della scomparsa
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, l’ultima persona ad aver visto Mattia Testi sarebbe stato un amico.
Tra i due ci sarebbe stato un diverbio prima che prendessero strade diverse.
Sempre secondo le informazioni raccolte dagli investigatori, il ragazzo avrebbe anche lanciato il proprio telefono cellulare poco prima di far perdere definitivamente le tracce.
Elementi che ora saranno valutati nell’ambito delle indagini per ricostruire con precisione gli ultimi movimenti del diciannovenne.
Il dolore della comunità di Spinea
Per giorni la città aveva seguito con apprensione gli sviluppi delle ricerche, alimentando la speranza di un ritrovamento positivo.
“A nome dell’intera comunità di Spinea desidero esprimere il più profondo cordoglio per questa tragica notizia. In questi giorni la nostra città ha condiviso con apprensione la speranza di un esito diverso e oggi si trova unita nel dolore”, ha dichiarato il sindaco Franco Bevilacqua.
Parole alle quali si sono aggiunte quelle del sindaco metropolitano di Venezia, Simone Venturini, che ha espresso vicinanza alla famiglia, agli amici del giovane e all’intera comunità spinetense.
Una tragedia che ha profondamente colpito il territorio e che lascia una famiglia e una città intera nel dolore.

