Il calciatore si è spento dopo una lunga malattia
Torrita di Siena è in lutto per la morte di Niccolò Persiani, difensore di 32 anni, scomparso dopo una malattia che lo aveva colpito quando era ancora nel pieno della sua esperienza nel calcio dilettantistico. Un dolore che attraversa più spogliatoi e diverse società tra le province di Siena e Arezzo, dove Persiani aveva giocato lasciando ovunque un ricordo fatto di serietà, disponibilità e rispetto.
Il suo nome è legato soprattutto alla stagione 2022-2023, quando indossava la maglia dell’U.S. Torrita e contribuì alla vittoria del campionato di Prima Categoria, un risultato storico per la società senese che portò per la prima volta la squadra in Promozione. Fu proprio durante quella stagione che arrivò la diagnosi della malattia.
La diagnosi durante la stagione più importante
Persiani aveva continuato a vivere il calcio nonostante le difficoltà. Dopo la diagnosi aveva iniziato le terapie, ma non aveva scelto di allontanarsi dalla squadra.
Continuò a seguire il Torrita fino alla fine del campionato, presentandosi agli allenamenti e alle partite e, quando possibile, restando vicino ai compagni anche dalla panchina.
A ricordare quei mesi è Andrea Berti, segretario e responsabile della comunicazione della società senese: «Era con noi nella stagione 2022-2023, quando vincemmo il campionato di Prima Categoria. A metà stagione gli venne diagnosticato il male che purtroppo alla fine non è riuscito a battere».
Una presenza che, secondo il racconto della società, non era mai venuta meno nonostante la battaglia personale che stava affrontando. Persiani era rimasto parte del gruppo, seguendo la squadra nella sua corsa verso un traguardo che sarebbe rimasto nella storia del club.
Il ricordo del Torrita: «Un guerriero»
La notizia della sua morte ha profondamente colpito il Torrita, che ha affidato ai social un messaggio per ricordare il suo ex difensore.
La società ha parlato di un ragazzo giovane e di un guerriero, sottolineando la sua grinta sulla fascia, la dedizione nel ruolo di terzino e soprattutto il sorriso che portava nello spogliatoio.
Persiani, secondo il club, è stato uno dei protagonisti di quella squadra capace di conquistare una promozione storica. Un risultato che assume oggi un significato ancora più particolare, perché arrivò mentre il calciatore affrontava la sua battaglia più difficile.
«In campo non mollava un centimetro, e con la stessa forza ha affrontato la sfida più grande di questi anni», ha ricordato l’U.S. Torrita.
La società ha poi rivolto un abbraccio alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli sono state vicine: «Il suo ricordo e il suo spirito continueranno a correre su quel campo insieme a noi».
«Era il ragazzo più educato e amichevole»
Nel ricordo di Andrea Berti emerge soprattutto il lato umano di Persiani, oltre a quello sportivo.
«Era il ragazzo più educato e amichevole che abbia mai conosciuto, anche con gli avversari: era sempre molto rispettoso, in campo e fuori. Era amico di tutti», ha raccontato.
Parole che spiegano perché la notizia abbia colpito in maniera particolare anche i giocatori che hanno condiviso con lui quella stagione. Molti di quei calciatori sono tornati quest’anno a Torrita e hanno ritrovato, nel ricordo di Persiani, una motivazione ulteriore per affrontare la nuova stagione.
Il calcio dilettantistico, in questo senso, si conferma anche una grande comunità: gli anni trascorsi insieme sul campo diventano rapporti personali che resistono oltre i risultati e le classifiche.
Da Marciano a Lucignano, il cordoglio delle squadre
Prima e dopo l’esperienza al Torrita, Persiani aveva vestito diverse maglie tra il territorio senese e quello aretino. Aveva giocato con Marciano, MC Valdichiana, Cortona Camucia e Lucignano, costruendo negli anni una rete di amicizie e rapporti che oggi si stringono intorno alla sua famiglia.
Particolarmente commosso è stato il messaggio del Lucignano, dove aveva giocato per tre stagioni.
«Una giornata per i nostri colori dolorosissima e estremamente triste. Il Lucignano si unisce all’immenso dolore della famiglia per la scomparsa di Niccolò Persiani. Calciatore, amico, ragazzo di una umanità, serietà, educazione unica», ha scritto la società.
Il club ha ricordato anche i tre anni trascorsi insieme, culminati con la vittoria del campionato, e ha affidato il saluto finale a quel soprannome con cui Persiani era conosciuto nel mondo del calcio: «Persia, rimarrai sempre nei nostri più cari ricordi».
La sua carriera si è così fermata troppo presto, ma il ricordo di Niccolò Persiani continuerà a vivere nei campi e negli spogliatoi che hanno accompagnato la sua storia sportiva. Soprattutto a Torrita, dove il suo nome resterà legato per sempre a una delle pagine più importanti della storia del club.

