L'evento non fare lo sbronzo verso l'epilogoL'evento non fare lo sbronzo verso l'epilogo

Verso la grande festa del 3 giugno in Piazza della Libertà: scuole, istituzioni e forze dell’ordine insieme per la cultura della sicurezza

Salerno si prepara a vivere l’ultima intensa settimana di appuntamenti del progetto Non fare lo sbronzo: protegge la vita, l’ambiente, la città”, iniziativa che anche quest’anno ha coinvolto migliaia di studenti trasformando la prevenzione in un grande percorso collettivo di educazione civica e sicurezza.

L’edizione 2026 segna numeri da record per il progetto promosso dal Comune di Salerno e coordinato dall’Automobile Club Salerno, con il debutto anche di “Non fare lo sbronzo Kids: proteggi la vita – gioca, impara e agisci!”, dedicato ai più piccoli.

Oltre 2700 studenti coinvolti tra scuole superiori ed elementari

I dati confermano la crescita costante dell’iniziativa. Sono stati coinvolti 22 plessi delle scuole secondarie di secondo grado e 19 plessi delle scuole primarie, per un totale di ben 375 incontri distribuiti lungo tutto il percorso formativo.

A partecipare sono stati oltre 1200 studenti delle superiori e circa 1500 bambini delle scuole elementari, protagonisti di attività dedicate alla sicurezza stradale, alla legalità, alla salute, alla tutela ambientale e alla prevenzione dei comportamenti a rischio.

Un progetto costruito grazie alla collaborazione di oltre 22 partner istituzionali, che hanno contribuito a creare una vera rete educativa sul territorio cittadino.

Il progetto promosso dal Comune di Salerno e coordinato dall’Automobile Club Salerno
Il progetto promosso dal Comune di Salerno e coordinato dall’Automobile Club Salerno

L’ultima settimana di incontri: scuole e istituzioni in campo

Il programma finale partirà lunedì 11 maggio con gli studenti del Liceo Sabatini Menna che, negli spazi della Stazione Marittima, incontreranno la Polizia Stradale e la Guardia Costiera per un confronto diretto sui temi della sicurezza e della prevenzione.

Nella stessa giornata il Convitto Nazionale di Salerno ospiterà la Polizia Municipale, mentre i bambini della scuola primaria visiteranno la Centrale del Latte per un’esperienza didattica sul territorio.

Il calendario proseguirà nei giorni successivi con il coinvolgimento di numerosi istituti cittadini, tra cui il Liceo Da Procida, il Galilei Di Palo, il Genovesi-Da Vinci e il Istituto Focaccia.

Tra gli appuntamenti più attesi anche quelli con il Reggimento Cavalleggeri Guide, i Carabinieri, il 118, la Croce Rossa, l’ASL Salerno e la Guardia di Finanza con unità cinofila.

Perché il progetto sta diventando un modello per la città

Il successo dell’iniziativa non si misura soltanto nei numeri. Negli anni “Non fare lo sbronzo” è riuscito infatti a trasformarsi in un progetto trasversale capace di mettere insieme scuole, famiglie, istituzioni e forze dell’ordine attorno a un obiettivo comune: costruire una maggiore consapevolezza nei giovani.

Non soltanto sicurezza stradale, quindi, ma anche educazione alla salute, rispetto delle regole, tutela dell’ambiente e contrasto al degrado urbano.

Un approccio che punta molto sul coinvolgimento diretto degli studenti attraverso attività pratiche e incontri sul campo, superando il semplice modello della lezione frontale.

Il gran finale in Piazza della Libertà

L’intero percorso si concluderà il prossimo 3 giugno in Piazza della Libertà, dove sarà allestita una grande “Cittadella della Legalità e della Sicurezza”.

Dalle 10 alle 18 il cuore di Salerno ospiterà stand espositivi, dimostrazioni pratiche e attività aperte ai ragazzi, chiamati a mettere in pratica quanto appreso durante l’anno scolastico.

L’obiettivo finale del progetto resta chiaro: trasformare la prevenzione in una responsabilità condivisa e fare della sicurezza non un tema emergenziale, ma una vera cultura quotidiana capace di coinvolgere l’intera comunità cittadina.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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