Omegle è shutdown. Numerose denunce di abusi hanno determinato la chiusura del popolare sito web di chat online, dopo 14 anni di attività. Lo riporta la BBC. 

Omegle era diventato popolare tra adolescenti e bambini durante la pandemia

Omegle metteva in contatto, in caso, utenti tra loro sconosciuti ed era diventato particolarmente popolare tra adolescenti e bambini durante la pandemia di coronavirus. Negli ultimi anni, tuttavia, il sito era stato menzionato in decine di casi di pedofilia. Secondo il fondatore di Omegle , Leif Brooks, la gestione del sito “non era più sostenibile, né finanziariamente né psicologicamente”. Secondo Brooks bisogna riconoscere che “diverse persone ne hanno abusato, anche per commettere crimini indicibilmente atroci“. 

Va in Perù per incontrare l’uomo conosciuto online: Blanca Arellano massacrata e fatta a pezzi

Denunci e abusi hanno determinato la decisione del fondatore di chiudere: ‘Non voglio avere un infarto a 30 anni’

Per Brooks “le spese e lo stress per questa lotta” sono “semplicemente eccessivi”. Ha poi aggiunto: “Francamente non voglio avere un infarto a 30 anni”. Omegle è stato recentemente tirato in ballo in un’indagine della procura di Milano su un presunto caso di adescamento online di minori. Tra gli strumenti utilizzati dagli indagati per avvicinare le vittime ci sarebbe stato proprio Omegle , oltre a Instagram

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *