Il presunto responsabile si è presentato in caserma dopo ore di ricerche
Nel pomeriggio di oggi Boscotrecase è stata teatro di un omicidio che ha sconvolto il territorio vesuviano. La vittima è Salvatore Solimeno, 46 anni, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto da almeno un colpo d’arma da fuoco al termine di una lite avvenuta in un’area comune tra due abitazioni.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il diverbio sarebbe degenerato fino a trasformarsi in una tragedia.
Il colpo mortale e la corsa disperata verso casa
L’agguato si è consumato intorno alle 16.30 tra via Promiscua e Corso Umberto I, in una zona condivisa tra due edifici confinanti.
Stando agli accertamenti effettuati dai carabinieri, Solimeno sarebbe stato colpito da almeno un proiettile che potrebbe aver reciso l’arteria femorale provocando una gravissima emorragia.
Nonostante la ferita, l’uomo sarebbe riuscito a raggiungere la propria abitazione, dove però si è accasciato ed è deceduto poco dopo.
Tre bossoli trovati sulla scena del delitto
Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri, il pubblico ministero di turno della Procura di Torre Annunziata e il medico legale.
Durante i rilievi sono stati rinvenuti e sequestrati tre bossoli, elemento che potrebbe risultare decisivo per ricostruire l’esatta dinamica della sparatoria.
Gli investigatori hanno immediatamente avviato le ricerche del presunto responsabile, un uomo residente nelle immediate vicinanze del luogo del delitto e anch’egli già noto alle forze dell’ordine.
Il sospettato si presenta in caserma
Dopo alcune ore di irreperibilità è arrivata la svolta.
L’uomo ricercato si è infatti presentato spontaneamente presso la caserma dei carabinieri di Trecase, dove è stato ascoltato dagli investigatori e dal magistrato di turno.
La sua posizione è ora al vaglio della Procura di Torre Annunziata che potrebbe procedere con un fermo di indiziato di delitto nelle prossime ore.
La lite per la spazzatura dietro l’omicidio
Tra le ipotesi investigative del delitto di Boscotrecase emerge un particolare che rende ancora più assurda la vicenda.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, all’origine della discussione che ha preceduto la sparatoria ci sarebbe stato un litigio nato per un sacchetto della spazzatura.
Un contrasto apparentemente banale che sarebbe degenerato fino all’esplosione dei colpi di pistola.
Indagini in corso sulla dinamica
Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare eventuali testimonianze utili.
Saranno fondamentali gli accertamenti balistici sui bossoli recuperati e l’analisi delle immagini delle telecamere presenti nella zona.
La Procura di Torre Annunziata coordina le indagini mentre il presunto autore dell’omicidio resta sotto interrogatorio. L’obiettivo è chiarire ogni passaggio di una vicenda che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe maturata in un contesto di vicinato e culminata in un tragico regolamento di conti.

