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Furiosa lite familiare nel crotonese, uccide il genero di 43enne e ferisce gravemente il nipote

Una lite familiare è terminata in tragedia a Verzino, in provincia di Crotone. Il 43enne Luigi Greco è stato ucciso con un fucile da caccia dal suocero, Vito Avenoso, che ha ferito anche il figlio 18enne della vittima, Francesco Greco, che è stato trasportato  in elisoccorso nell’ospedale di Catanzaro

Il 43enne Luigi Greco è stato ucciso al culmine di una discussione con il suocero a Verzino

Secondo una prima ricostruzione alla base del delitto ci sarebbero vecchie ruggini familiari sfociate in querele e contro querele. Le discussioni erano quotidiane anche perché genero, un boscaiolo originario di Umbriatico, e suocero vivevano nella stessa palazzina. La situazione è degenerata intorno alle 11:30 di sabato 26 marzo quando il 64enne ha sparato verso il familiare nell’abitazione al primo piano di un edificio in via Lenin, poi ha rivolto l’arma verso i due nipoti colpendo il 18enne, ricoverato al nosocomio di Catanzaro in gravi condizioni.

L’altro giovane è riuscito a sfuggire alla furia del nonno che è stato fermato dai carabinieri e condotto nella caserma di Cirò Marina dove è stato sottoposto ad interrogatorio.

Il 64enne fermato dai carabinieri, alta tensione all’arrivo dei parenti della vittima da Umbriatico

Appena si è diffusa la notizia alcuni parenti della vittima sono giunti da Umbriatico con la situazione che è diventata incandescente. Il tempestivo intervento degli uomini dell’Arma ha evitato il peggio. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Cirò Marina insieme a quelli del Nucleo investigativo di Crotone, coordinate dal sostituto procuratore Pasquale Festa. Sembra che Avenoso avesse provato ad uccidere il genero nelle prime ore del mattino nelle campagne tra Caccuri e Cerenzia (comuni del crotonese confinanti con Verzino) dove la vittima si era recata a raccogliere della legna. 

Anche il 64enne lavorava come boscaiolo. La tragedia ha sconvolto la comunità di Verzino. ” Non ci sono parole. La vicenda coinvolge famiglie normali, dedite al lavoro di boscaiolo: non era pensabile una cosa del genere” – ha dichiarato il sindaco di Verzino, Giuseppe Cozza.

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