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Padova, rifiuta il ricovero e muore di Covid a 47 anni: era vaccinato con doppia dose

Ha rifiutato le cure ed il ricovero in ospedale ed è stato ritrovato morto nel suo appartamento nella frazione di Salboro, a Padova. Marco Grasso, 47 anni, è deceduto per complicazioni legate al Covid 19 dopo aver completato lo scorso agosto il ciclo vaccinale con la seconda dose.

Marco Grasso lavorava al Comune di Padova, era in ferie ma ai colleghi non aveva detto di essere ammalato

Lavorava come dipendente al settore Mobilità del Comune di Padova ed era in ferie da giovedì 2 dicembre. Ai colleghi degli uffici in via Sarpi non aveva comunicato di essersi ammalato di Covid 19. Il giorno dopo un’amica, preoccupata per il suo stato di salute, aveva avvisato il 118 ma Marco Grasso non si è voluto far visitare e si è opposto al ricovero. Nelle ore successiva la situazione si è ulteriormente aggravata con i vicini che lo sentivano tossire di continuo. Quando non sono arrivati più segnali dalla sua abitazione in via Matteo Ronto si sono allarmati ed hanno contattato i soccorsi.

Il 47enne ha rifiutato le cure ed il ricovero in ospedale: la madre e colleghi in quarantena

I poliziotti sono entrati nell’appartamento, forzando l’ingresso, e l’hanno trovato ormai privo di vita. Il 47enne viveva da solo ed ogni tanto andava a trovarlo la mamma, che abita a Voltabarozzo, ora la donna si trova in quarantena fiduciaria. Sembra che in casa siano stati ritrovati alcuni medicinali con i quali si cura l’influenza. Il pm di turno non ha disposto l’autopsia ritenendo che si sia trattato di una morte per cause naturali. In attesa di comunicazioni dell’Ulss tutti i dipendenti che sono stati in contatto con lui saranno posti in quarantena.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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