Pio Domenico Fazzolari è deceduto davanti la abitazione di RoccafrancaPio Domenico Fazzolari è deceduto davanti la abitazione di Roccafranca

Il 22enne è morto dopo una caduta sull’asfalto avvenuta al termine di una serata tra amici

Doveva essere un semplice saluto prima di rientrare a casa. Un gesto apparentemente banale tra amici che invece si è trasformato in una tragedia destinata a lasciare sotto shock un’intera comunità.

È morto così Pio Domenico Fazzolari, giovane di 22 anni residente a Roccafranca, in provincia di Brescia. Il ragazzo ha perso la vita nella tarda serata del 1° giugno dopo una caduta risultata fatale avvenuta a pochi metri dalla propria abitazione.

Una vicenda sulla quale gli investigatori stanno ancora lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto negli ultimi istanti di vita del giovane.

Nel frattempo la Procura di Brescia ha aperto un fascicolo e disposto i primi accertamenti.

Cosa è successo prima della caduta

Secondo quanto emerso nelle prime ore dell’indagine, Pio Domenico Fazzolari era appena stato riaccompagnato a casa da un amico a bordo di una Dacia Duster.

Per motivi che restano al vaglio degli inquirenti, il giovane si sarebbe aggrappato alla parte anteriore dell’auto mentre il conducente stava ripartendo.

A quel punto sarebbe avvenuta la tragedia.

Il ragazzo avrebbe perso improvvisamente la presa, finendo violentemente sull’asfalto e riportando un gravissimo trauma cranico.

L’impatto sarebbe stato devastante e non gli avrebbe lasciato scampo.

Gli investigatori stanno cercando di capire se si sia trattato di una bravata finita male, di un gesto improvvisato tra amici o di una dinamica differente rispetto a quella emersa nelle prime ricostruzioni.

I soccorsi disperati e il dramma davanti alla famiglia

L’incidente è avvenuto nel quartiere Villaggio Paolo VI, praticamente sotto casa della vittima.

I soccorsi sono arrivati in tempi rapidissimi. I volontari del servizio di emergenza locale si trovavano infatti a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia.

Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari e i lunghi tentativi di rianimazione, per il giovane non c’è stato nulla da fare.

A rendere ancora più drammatico l’episodio è il fatto che tutto sarebbe accaduto a pochi passi dall’abitazione familiare.

Una tragedia che ha sconvolto i genitori e lasciato senza parole i residenti della zona, molti dei quali hanno assistito alle concitate fasi dei soccorsi.

L’amico indagato, ma la posizione resta da chiarire

La Procura ha iscritto nel registro degli indagati il giovane che si trovava alla guida dell’auto.

Al momento l’ipotesi di reato contestata è quella di omicidio stradale, anche se gli stessi investigatori non escludono che la qualificazione giuridica possa cambiare con il proseguimento degli accertamenti.

Tra le possibilità al vaglio vi sarebbe anche quella dell’omicidio colposo, ipotesi che dipenderà dalla ricostruzione definitiva della dinamica.

Il conducente è stato sottoposto ai test tossicologici previsti dalla procedura, risultando negativo.

Le telecamere e gli elementi che potrebbero chiarire il giallo

Un ruolo importante potrebbe essere svolto dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Gli investigatori stanno verificando l’eventuale presenza di immagini utili a comprendere con esattezza cosa sia accaduto nei secondi precedenti alla caduta.

Al momento non è ancora chiaro se il giovane si sia volontariamente aggrappato al veicolo per gioco, se il conducente fosse consapevole del gesto o se vi siano altri elementi ancora sconosciuti.

Sono dettagli fondamentali per stabilire eventuali responsabilità.

Una comunità sotto shock

La morte di Pio Domenico Fazzolari ha profondamente colpito Roccafranca.

Il ragazzo avrebbe compiuto 23 anni il prossimo luglio e viene ricordato da amici e conoscenti come un giovane benvoluto e pieno di vita.

Anche il sindaco del paese ha espresso vicinanza alle due famiglie coinvolte in una vicenda che ha trasformato una serata tra amici in un dramma immenso.

Una storia che riporta l’attenzione sui rischi legati a gesti apparentemente innocui e che ora attende risposte dall’inchiesta aperta dalla magistratura bresciana.

Perché l’indagine sarà decisiva

Gli accertamenti disposti dalla Procura dovranno chiarire non soltanto la sequenza dei fatti, ma anche il contesto nel quale si è verificata la tragedia.

Capire se si sia trattato di una bravata, di una manovra improvvisa o di una situazione diversa sarà determinante per stabilire eventuali responsabilità penali.

Nel frattempo restano il dolore di due famiglie e le tante domande che attendono ancora una risposta.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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