La svolta nelle indagini sulla morte del regista romano
Un biglietto rinvenuto all’interno dell’appartamento potrebbe rappresentare uno degli elementi chiave per ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte di Pippo Di Marca, l’attore e regista scomparso all’età di 86 anni dopo essere precipitato dalla terrazza della sua abitazione nel quartiere Trastevere, a Roma.
Il documento è stato recuperato dagli investigatori durante il sopralluogo nell’abitazione di via San Francesco a Ripa. Al momento il contenuto non è stato reso noto e viene esaminato dagli inquirenti per verificarne l’eventuale rilevanza nell’inchiesta.
Le ipotesi al vaglio della Procura
L’allarme era scattato nelle prime ore della mattinata, quando il corpo dell’artista è stato trovato ai piedi del palazzo.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di zona, le Volanti della Polizia di Stato e il personale del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione gli ultimi momenti di vita del regista. Al momento vengono prese in considerazione tutte le ipotesi investigative, dalla caduta accidentale fino a quella del gesto volontario, senza che sia stata esclusa o privilegiata alcuna pista.
Dolore a Trastevere
La tragedia ha profondamente colpito il quartiere di Trastevere, dove Di Marca era molto conosciuto.
Per diverso tempo il corpo è rimasto nell’area transennata mentre amici, vicini di casa e residenti si fermavano increduli a chiedere notizie.
Tra i più provati anche un vicino di casa, che viveva sullo stesso pianerottolo dell’artista.
“Lo conoscevo bene, vivevamo sullo stesso piano. Sono sconvolto, non riesco a credere che possa essere successa una cosa simile”, ha raccontato con commozione.
Nel frattempo familiari e conoscenti hanno cercato di allontanare curiosi e persone che tentavano di fotografare la scena, chiedendo rispetto per il dolore della famiglia.
Una vita dedicata al teatro sperimentale
Nato a Catania nel 1939, Pippo Di Marca è stato uno dei protagonisti della stagione della neoavanguardia teatrale italiana.
Attore, regista, drammaturgo e teorico del Meta-Teatro, aveva costruito la propria carriera sperimentando nuovi linguaggi scenici e collaborando con alcuni dei più importanti protagonisti del teatro contemporaneo, tra cui Carmelo Bene, Leo de Berardinis e Giancarlo Nanni.
Nel corso della sua lunga attività artistica aveva portato in scena opere ispirate ai grandi autori della letteratura e del teatro, da Shakespeare a Beckett, da Pirandello a Kafka, diventando una figura di riferimento della ricerca teatrale italiana.
Ora saranno gli accertamenti della Procura e gli esami disposti dagli investigatori a chiarire cosa sia realmente accaduto nell’ultima tragica mattina della sua v

