“Mi sento stanco vado in porta”. Matteo Pietrosanti, 15 anni, è morto per un improvviso malore mentre si stava allenando con la locale squadra giovanile allo stadio D’Annibale di Priverno, in provincia di Latina. Il giovane aveva accusato un’improvvisa stanchezza e per tale motivo aveva chiesto di finire la partitella tra i pali ma pochi istanti dopo si è accasciato sul rettangolo verde sotto lo sguardo atterrito della madre che assisteva agli allenamenti dagli spalti.

Matteo Pietrosanti, il malore, il lungo massaggio cardiaco e il dramma: aperta inchiesta

Immediato l’intervento degli operatori del soccorso ma per l’adolescente, residente a Bassiano, non c’è stato nulla. Dopo 20 minuti di massaggio cardiaco è stato dichiarato morto. Strazianti le urla della madre, sconvolti i compagni di squadra. Sul caso indagano ora i carabinieri del comune di Priverno che sono intervenuti sul posto insieme con un’ambulanza dell’Ares 118. I militari dell’Arma stanno svolgendo accertamenti per verificare cosa sia accaduto e se nel campo comunale ci fossero i dispositivi salvavita, come il defibrillatore, obbligatori per legge.

Al vaglio anche la regolarità dei certificati medici prodotti dal 15enne per poter svolgere attività sportiva agonistica. Matteo Pietrosanti potrebbe essere rimasto vittima di un infarto.

Di Redazione

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