L’aggressione in via San Tommaso d’Aquino
Era sola, con le cuffiette nelle orecchie e il telefono in mano. Una serata apparentemente normale nel cuore del centro storico di Salerno si è trasformata in pochi istanti in un’aggressione ancora avvolta nel mistero.
La giovane, 22 anni e residente in provincia di Salerno, si trovava nella zona di largo San Tommaso d’Aquino intorno alle 21 di mercoledì 23 settembre quando sarebbe stata raggiunta alle spalle da una persona che non aveva mai visto prima.
Non avrebbe avuto il tempo di accorgersi della sua presenza.
«Mi ha colpito alle spalle, non l’ho visto», avrebbe raccontato agli investigatori dopo l’aggressione.
Secondo la ricostruzione fornita dalla ragazza, prima sarebbe stata colpita e subito dopo raggiunta da una coltellata. Un attacco improvviso, arrivato senza che la 22enne riuscisse a vedere in faccia il suo aggressore.
La corsa verso il Conservatorio e le urla per chiedere aiuto
Ferita e insanguinata, la ragazza avrebbe reagito d’istinto. Nonostante il dolore e la perdita di sangue, ha trovato la forza di correre per cercare qualcuno che potesse aiutarla.
Si è diretta verso il Conservatorio, ma a quell’ora la struttura era chiusa. La giovane ha quindi iniziato a chiedere aiuto, fino a quando un passante si è accorto di lei e ha fatto scattare i soccorsi.
Un momento drammatico che ha permesso alla 22enne di ricevere rapidamente assistenza.
Trasportata in codice rosso all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, è stata sottoposta agli accertamenti necessari. La ferita più importante, secondo quanto emerge, era alla nuca, nella parte destra, con una lunghezza di circa sette centimetri.
Presentava inoltre una ferita alla mano sinistra, compatibile con il gesto di averla sollevata per proteggersi.
La perdita di sangue e la trasfusione in ospedale
La giovane avrebbe perso una quantità significativa di sangue durante l’aggressione. In ospedale si è reso necessario anche effettuare una trasfusione.
La Tac eseguita durante il ricovero ha dato esito negativo. Dopo gli accertamenti e una notte trascorsa sotto osservazione, la 22enne è stata dimessa nella mattinata dal Ruggi.
Le sue condizioni sono state indicate come stazionarie, ma lo shock per quanto accaduto resta profondo. Dopo la dimissione, secondo fonti sanitarie, alla ragazza è stato consigliato anche di rivolgersi a uno psicologo per affrontare le conseguenze dell’aggressione.
Il giallo dell’aggressore: «Non lo conosco»
È proprio il racconto della vittima a rappresentare uno degli elementi centrali dell’inchiesta.
La ragazza ha riferito agli investigatori di non conoscere l’uomo che l’ha aggredita e di non sapere quale possa essere stato il motivo dell’attacco.
L’aggressore, dopo averla colpita, si sarebbe allontanato facendo perdere le proprie tracce.
Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi sulla ragione dell’aggressione. Tra gli scenari presi in considerazione ci sono un possibile tentativo di rapina, un’aggressione da parte di una persona incontrata casualmente o altre motivazioni ancora da chiarire.
Non viene quindi esclusa nessuna pista mentre gli investigatori cercano di ricostruire con precisione quei pochi minuti. “É una ragazza stupenda, non so quale strada fa ma lei lavora solo di mattina”.
Le telecamere hanno immortalato una persona, spunta un’ipotesi
Le indagini sono affidate agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno.
Nel punto esatto dell’accoltellamento non risultano telecamere attive. Ma gli investigatori potrebbero avere a disposizione un elemento importante a circa 100 metri di distanza: una telecamera ancora funzionante appartenente alla struttura dell’ex mediazione minorile di Salerno. Pare che l’aggressore sia stato immortalato.
Le immagini saranno valutate per capire se abbiano immortalato la giovane prima dell’aggressione, l’eventuale presenza dell’uomo alle sue spalle oppure la sua fuga dopo l’accoltellamento.
Per gli investigatori sarà fondamentale anche ricostruire gli spostamenti della 22enne e verificare eventuali altre immagini provenienti dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Sembra che l’inchiesta si stia focalizzando sulle conoscenze delle giovane anche se non è esclusa la pista dell’aggressione finita male.
Intanto resta il punto più inquietante della vicenda: una giovane che camminava da sola nel centro storico è stata aggredita alle spalle da uno sconosciuto senza riuscire nemmeno a vedere chi l’avesse colpita.

